Schede pomologiche
Madernassa
Origine, riferimenti bibliografici, sinonimi:
Descritta per la prima volta dal Cavazza nel 1908, si tratta di un semenzale originatosi forse
da "Martin Sec" nella Borgata Madernassa di Vezza d'Alba (CN). La pianta madre fu abbattuta
nel 1914 all'età di circa 130 anni (Carlone, 1950). Conosciuta fin dall'Ottocento, si diffuse
in Piemonte soprattutto a partire dagli anni '20 del Novecento, soppiantando il preesistente
"Martin sec" troppo suscettibile a malattie crittogamiche. Nota anche con il sinonimo
di "Gavello" (Morettini et al., 1967).
Albero
- Vigoria: media
- Portamento: espanso
- Modalità di fruttificazione: lamburde e brindilli
- Produttività: elevata, ma alternante
- Epoca di fioritura: precoce (25/3 - 31/3)
- Epoca di raccolta: 2a decade di ottobre
- Epoca di maturazione: novembre-febbraio
Caratteri dei frutti
- Pezzatura: media (159 g )
- Altezza: 90 mm
- Larghezza: 78 mm
- Forma: turbinata breve o cidoniforme
- Peduncolo: lungo, sottile, rugginoso-legnoso, leggermente ricurvo,
inserito verticalmente
- Cavità peduncolare: assente o appena accennata
- Cavità calicina: mediamente pronunciata
- Buccia Colore di fondo: giallo verde
- Sovraccolore: rosso esteso
- Rugginosità: abbondante
- Lenticelle: grandi e numerose
- Polpa Colore: bianco crema
- Tessitura: granulosa
- Consistenza: dura, compatta
- Succosità: media
- Sapore: buono
- Zuccheri: elevati (148,9 g/l)
- Acidità: media (2,61 g/l)
Diffusione
Benché la sua coltivazione si sia notevolmente ridotta, risulta ancora largamente presente
nella regione, soprattutto nel Cuneese.
Utilizzazione del prodotto e interesse
Per la compattezza della polpa i frutti si prestano soprattutto alla cottura al forno. In questo
modo evidenziano le migliori caratteristiche organolettiche: consistenza della polpa e
aroma. È varietà conosciuta anche al di fuori dell'ambito regionale e ricercata per preparazioni
dolciarie varie.
Zona di reperimento degli esemplari
Albese (CN).