Regione Piemonte - Sito Ufficiale

Sezione Agricoltura e Qualità

Biodiversità

Sommario:

personalizza:
solo testo|
alta visibilità|
grafica|
argomenti trasversali:
novità|
link|

| Pero Godon a breve conservazione

Schede pomologiche

Godon
Origine, riferimenti bibliografici, sinonimi:

L'origine di questa varietà è sconosciuta e non si sono trovati riferimenti bibliografici. Secondo notizie locali sarebbe stata introdotta nei territori di Boves e Peveragno (CN) dalla Francia all'inizio del '900 (Bruno, 1983). Presenta al suo interno una certa variabilità, forse dovuta alla propagazione per seme. Se ne descrivono due tipi leggermente differenti fra loro.


Tipo 2 (a breve conservazione)

Albero
  • Vigoria: scarsa
  • Portamento: espanso
  • Modalità di fruttificazione: lamburde e brindilli
  • Produttività: elevata

  • Epoca di fioritura: intermedia (29/3 8/4)
  • Epoca di raccolta: 2a decade di ottobre
  • Epoca di maturazione: dicembre-febbraio
Caratteri dei frutti
  • Pezzatura: media (173 g)
  • Altezza: 66 mm
  • Larghezza: 65 mm
  • Forma: turbinata-troncata
  • Peduncolo: lungo, sottile, rugginoso, diritto, inserito verticalmente
  • Cavità peduncolare: appena pronunciata
  • Cavità calicina: larga e profonda
  • Buccia Colore di fondo: giallo
  • Sovraccolore: aranciato
  • Rugginosità: quasi completa
  • Lenticelle: non numerose, piccole
  • Polpa Colore: bianco
  • Tessitura: granulosa
  • Consistenza: compatta
  • Succosità: scarsa
  • Sapore: mediocre
  • Zuccheri: elevati (137 g/l)
  • Acidità: elevata (4,22 g/l)
Diffusione

Ancora piuttosto comune nell'area di individuazione

Utilizzazione del prodotto e interesse

Frutti serbevoli, sia pure meno di quelli del tipo precedente, consumati soprattutto cotti al forno.

Zona di reperimento degli esemplari

Comuni di Boves e di Peveragno (CN)


|
Regione Piemonte Home Page