Schede pomologiche
Butirra grigia
(Buré gris)
Origine, riferimenti bibliografici, sinonimi:
Secondo le notizie raccolte in loco (Valli cuneesi) si tratterebbe di una pianta nata da seme.
"Butirra grigia" è tuttavia varietà descritta in molte opere pomologiche a partire dal XVI
secolo (Le Lectier, La Quintinye, Duhamel du Monceau e altri). Il termine "grigio" deriva
dalla rugginosità dell'epidermide. Peraltro, a seconda delle annate e della maggiore o minore
illuminazione, i frutti possono esser giallo-dorati o sfumati di rosso, fatto che nel passato
aveva fatto supporre l'esistenza di più varietà (B. grigia, B. rossa, B. dorata). Anche le
pomologie italiane (Gallesio, Molon) riportano questa varietà, il Roda la raccomanda per il
Piemonte. Il campione descritto presenta elevata somiglianza con la "B. grigia" delle pomologie.
Albero
- Vigoria: elevata
- Portamento: espanso
- Modalità di fruttificazione: lamburde e brindilli
- Produttività: elevata
- Epoca di fioritura: intermedia (31/3-8/4)
- Epoca di raccolta: 1a decade di settembre
- Epoca di maturazione: settembre-ottobre
Caratteri dei frutti
- Pezzatura: media (189 g)
- Altezza: 51 mm
- Larghezza: 55 mm
- Forma: turbinata-troncata o maliforme
- Peduncolo: corto, sottile, legnoso, ricurvo, inserito verticalmente
- Cavità peduncolare: abbastanza pronunciata
- Cavità calicina: pronunciata
- Buccia Colore di fondo: verde-giallo
- Sovraccolore: aranciato
- Rugginosità: leggera, all'apice peduncolare
- Lenticelle: presenti
- Polpa Colore: bianco
- Tessitura: leggermente granulosa
- Consistenza: fondente
- Succosità: abbondante
- Sapore: ottimo
- Zuccheri: medio-elevati (116,8 g/l)
- Acidità: scarsa (1,40 g/l)
Diffusione
Attualmente limitatissima
Utilizzazione del prodotto e interesse
Frutti di elevata qualità e serbevolezza, si prestano per il consumo fresco e per la cottura.
Zona di reperimento degli esemplari
Valle Vermenagna CN). Identificati alcuni esemplari di "Buré gris" anche nelle Valli di
Lanzo (TO).