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Immagine Fagiolo Billò o Lamon di Cuneo ingrandita [apre finestra pop up]| Immagine Fagiolo Billò o Lamon di Cuneo ingrandita[2] [apre finestra pop up]|

Schede ortive

Fagiolo Billò o Lamon di Cuneo
(Phaseolus vulgaris L.)
Area di coltivazione: Cuneese
Coltura:

Semina: inizio maggio
Trapianto: no
Raccolta: 10-20 settembre
Ambiente di coltivazione: pieno campo


Note: si adottano distanze di m 1,2 tra le file e m 0,4-0,5 sulla fila. La semina viene effettuata meccanicamente. Per ogni postarella vengono collocati 4-5 semi interrati a 3-5 cm di profondità. Le piante vengono tutorate con canne; queste vengono legate a gruppi di 4 in modo da formare le tipiche "capanne". In fase tardo estiva, quando l'allegagione è avvenuta anche nelle infiorescenze più alte, le piante vengono tagliate alla base al fine di accelerare i processi di essiccazione dei baccelli. Successivamente le piante vengono trebbiate meccanicamente. Il seme viene poi conservato in appositi magazzini e successivamente lavorato.

Caratteristiche della Cultivar:

I semi, in fase di essiccazione avanzata, presentano un colore di fondo crema molto chiaro con screziature rosso cupo. I semi, a motivo della posizione ravvicinata che assumono nel baccello, presentano una forma ellittica compressa ai poli; le piante tipiche della cultivar presentano semi con pesi medi di elevate dimensioni. I baccelli, tendenzialmente corti, presentano screziature rosse più o meno marcate sulla superficie; all'interno della popolazione si assiste tuttavia ad una spiccata variabilità tra i soggetti. La cultivar, selezionata nell'areale cuneese, presenta caratteristiche organolettiche ottimali che ne costituiscono il carattere di maggior pregio. L'intera produzione viene collocata sul mercato si fregia di un idoneo marchio di garanzia (FAGIOLO LAMON di CUNEO) rilasciato dal Consorzio di tutela provinciale a garanzia della qualità.

Provenienza del seme:

Di norma la produzione del seme utilizzata per i nuovi impianti viene effettuata direttamente dalle aziende produttrici; tra gli operatori del settore si assiste tuttavia a scambio di materiali genetici volto a mantenere un grado sufficientemente ampio di variabilità all'interno delle popolazioni.

Note:

La cultivar attualmente utilizzata pare derivi da una selezione di fagiolo rampicante originario della zona di Belluno (Lamon), sulla quale alcuni operatori del settore negli anni '50 hanno effettuato selezioni elevando significativamente il peso medio dei semi nonché la produttività e mantenendo intatte le caratteristiche organolettiche originali.


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