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| Melo Dominici

Schede pomologiche

Dominici (Da valorizzare)
Origine: pianta madre reperita nel comune di Bricherasio (TO)
Albero:

habitus semispur, vigoria elevata, portamento assurgente, fruttifica prevalentemente su lamburde

Epoca di fioritura:

medio-precoce (3ª - 4ª settimana di aprile)

Epoca di raccolta:

medio-tardiva (2ª decade di ottobre)

Caratteri dei frutti:
  • pezzatura: grande
  • forma: tronco-conica, asimmetrica
  • profilo trasversale: irregolare
  • peduncolo: corto, medio-grosso
  • cavità peduncolare: simmetrica, mediamente larga, mediamente profonda
  • buccia: leggermente ruvida, rugginosità a livello lenticellare e della cavità calicina; lenticelle grandi e areolate
Colore di fondo:

giallo-verde (L 67,34 a -18,98 b 50,58)

Sovraccolore:

rosso sfumato (L 48,86 a 23,11 b 23,35); percentuale: 21- 40

Caratteri della polpa:
  • colore: bianco o bianco-crema
  • tessitura: grossolana
  • struttura: croccante
  • sapore: acidulo-aromatico
Durezza della polpa:

9,9 kg

Caratteri del succo:

pH 3,4; acidità 111,3 meq/l; R.S.R. 12,8 °Brix

Note:

poco suscettibile a ticchiolatura e oidio, mediamente sensibile a butteratura amara; soggetta ad alternanza; le produzioni migliori si ottengono innestando le piante su portinnesti deboli ed allevandole a fusetto; i frutti, serbevoli in frigorifero, presentano ottime caratteristiche organolettiche dopo 2-3 mesi di conservazione

Note storico-bibliografiche:

semenzale rinvenuto verso la fine del 1800 nel meleto del frutticoltore Dominici di Bricherasio (TO). La cultivar è stata classificata da Tamaro (1929) nel gruppo "Caravelle" o "Battocchie". Risulta diffusa nella provincia di Torino, particolarmente nei comuni di Cavour, Bricherasio, S. Secondo, Pinerolo, S. Pietro Val Lemina. Le mele, richieste ed apprezzate dal mercato locale, si conservano molto bene in fruttaio per essere consumate da febbraio a marzo e spesso fino ad aprile (Godino, 1940)


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