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habitus semispur, vigoria media, portamento aperto, fruttifica prevalentemente su lamburde e rami misti
precoce (2ª settimana di aprile)
medio-precoce (2ª - 3ª decade di settembre
giallo-verde (L 88,62 ± 2,06 a -16,62 ± 1,77 b 45,49 ± 2,51)
rosso aranciato (L 79,37 ± 8,34 a 0,93 ± 16,86 b 39,55 ± 6,62); percentuale: 0 - 20
5,5 kg
pH 3,8; acidità 91,6 meq/l; R.S.R. 12,8 °Brix
elevata produttività; soggetta ad alternanza; adatta al consumo fresco
secondo Gallesio (1817) è vecchia varietà italiana, indigena di Finale Ligure (SV) ottenuta da seme, mentre per altri A.A. proviene dal Trentino o dalla Calabria (Breviglieri). Per Molon (1896) la "Carla", col suo sapore che ricorda viola e ananas, è una delle mele più saporite mentre per Gallesio è la regina delle mele croccanti. Tra le varietà più diffuse ed apprezzate nell'Italia del Nord, ha registrato un certo abbandono negli anni '40 -'50 anche per la perdita dei mercati italiani (Liguria) ed esteri (Russia) (Breviglieri). Garnier-Valletti modella due diverse Caroli di Finale, entrambe provenienti dai Vivai Burdin di Torino: la grosse , che matura tra novembre e gennaio, con frutto medio, giallo-bianco, sovraccolore rosso e a "carne fina"; la petite , che matura tra novembre e marzo, con frutto piccolo, giallo-verde chiaro, sovraccolore rosso e "a carne tenera, dolce e di un acido gradevole"