|
habitus standard, vigoria media, portamento aperto, fruttifica prevalentemente su lamburde e brindilli
medio-precoce (3ª - 4ª settimana di aprile)
medio-precoce (1ª decade di settembre)
verde (L 56,30 ± 7,21 a -4,89 ± 7,23 b 31,91 ± 6,49)
rosso vinoso (L 37,52 ± 3,58 a 28,06 ± 3,78 b 13,24 ± 3,27); percentuale: 61- 80
6,4 kg
pH 3,3; acidità 123,6 meq/l; R.S.R. 12 °Brix
poco suscettibile a ticchiolatura; produttività molto scarsa
già citata da autori francesi del '600 (Leroy, 1873); deriva forse il suo nome dalla località Calleville in Normandia dove la coltura risale a tempi immemorabili (Leroy). Noisette (1829) descrive infatti, oltre a "Calville rouge d'hiver", una "Calville rouge normande" che presenta, rispetto alla prima, buccia colorata di un rosso più accentuato e polpa pure rossa. Anche Molon (1901) cita due Calville: "Calvilla rossa d'autunno" e "Calvilla rossa d'inverno", mentre Garnier-Valletti modella una "Calville rouge d'été" e una "Calville rouge d'hiver Sanguinola" provenienti dai Vivai Burdin di Torino: la prima viene descritta con frutti di 2ª qualità, che maturano a luglio, di pezzatura piccola, di colore giallo-verde e striature rosse intense, polpa un po' asciutta e acidula; la seconda, che matura tra dicembre e aprile, ha frutti di 1ª qualità, grossi, rossi, con polpa rosa di tessitura fine e sapore "delicato, vinoso, con profumo dei lamponi" (Garnier-Valletti, Quarelli 1858)