I nubifragi grandinigeni accompagnati da forti venti e trombe d'aria che tra il 6 e il 7 luglio si sono abbattuti nella zona Poirino-Carmagnola e circondario (Ceresole d'Alba, provincia di Cuneo) hanno causato ingenti danni a colture e strutture, in particolare ai peperoni e alle serre a tunnel usate per tali coltivazioni. Non sono mancati gravi danni a pioppi e altre strutture aziendali.
Sabato 12 e lunedì 14 luglio si sono verificati altri nubifragi, causati da una profonda depressione barica posizionata sulla Pianura padana che ha determinato in composizione con una dorsale anticiclonica estesa dalla Penisola iberica verso l'Italia del Nord, l'instaurarsi di intensi flussi d'aria fredda con associati fronti perturbati da nord che, inserendosi nella massa d'aria fortemente instabile relativa alla depressione citata, ha determinato le condizioni per l'innesco di vaste celle temporalesche con vento forte, trombe d'aria e chicchi di grandine anche di grosse dimensioni che hanno colpito a macchia di leopardo ampie zone del Piemonte.
Forti danni risultano nell'Ovadese (Alessandria), Cuneese (Monregalese, zona del Barolo, Beinette, Margarita, Pianfei e quindi le zone frutticole di Saluzzo, Lagnasco e Scarnafigi); nel Torinese le zone più colpite sono il Pinerolese (Pinerolo, Garzigliana, S.Secondo). Gravi danni, soprattutto per vento avente caratteristiche di tromba d'aria, si sono verificati nel Novarese (Romagnano Sesia e Ghemme), mentre nel Verbano si lamentano danni alle colture floricole e alle serre.
Complessivamente i danni verificati sono soprattutto a carico delle colture e a carico delle strutture aziendali: tetti scoperchiati o perforati dalla grandine, capannoni, serre.
L'evento grandine, anche associato a vento e/o ad eccesso di pioggia, è assicurabile con agevolazione dello Stato e rientra nel Piano assicurativo per il 2008. Perciò gli interventi di sostegno per gli agricoltori sono relativi ai ripristini delle strutture aziendali, oltre alla copertura fino all'80% del premio assicurativo per le colture e alcune strutture (serre fisse o a tunnel, reti antigrandine), con le risorse prelevate dal Fondo di solidarietà nazionale che esclude, per le colture, interventi compensativi in alternativa all'assicurazione agevolata. Poiché, tuttavia, non è prevista l'assicurazione per le colture (in particolare peperoni) sotto le serre a tunnel e poiché la particolare situazione climatica della primavera 2008 ha determinato il permanere di tali colture nei tunnel, sarà possibile, limitatamente a queste, richiedere la delimitazione per ottenere aiuti compensativi.
Resta invariata la possibilità di intervento per il ripristino delle piantagioni legnose (viti e fruttiferi) danneggiate in quanto divelte dal maltempo o spezzate dal vento, in quanto assimilabili a strutture aziendali.
È proprio nel senso di una possibile delimitazione, sempreché i danni superino il 30% della produzione lorda vendibile aziendale, che gli enti provinciali competenti per territorio (ai sensi della l.r. 17/99) si sono mossi per effettuare i sopralluoghi, con lo scopo di pervenire ad una completa mappatura dei danni effettivamente ammissibili fra quelli per i quali il d.lgs 102/04
(32 KB) e s.m.i. prevede la concessione di contributi. Gli accertamenti per la verifica dei danni e della loro ammissibilità agli aiuti previsti dal d.lgs 102/04, da parte degli enti territoriali, sono dunque in corso.
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