Un'alta pressione africana ha causato, grazie anche all'elevata umidità presente, la formazione di celle temporalesche che hanno provocato nubifragi grandinigeni accompagnati da piogge di notevole intensità forti venti e trombe d'aria che il 30 luglio si sono abbattuti su alcune zone del Cuneese, causando ingenti danni a colture e strutture e, per l'intensità del nubifragio, a qualche strada interpoderale.
I fenomeni del 6-15 agosto sono invece risultati dalla presenza di una depressione sulle Isole britanniche che ha favorito l'avvezione di aria fredda atlantica. In questo caso si è generata una vasta area di bassa pressione con convergenza al suolo di venti e calo delle temperature. Le raffiche di vento sono state in molti casi equiparabili a vere e proprie trombe d'aria. Nel loro spostamento verso il Vercellese e il Novarese le celle temporalesche hanno generato venti che hanno raggiunto punte attorno ai 100 km orari.
I danni maggiori si sono verificati nel basso Monferrato (zona del Casalese), alcuni comuni del Cuneese e del Novarese, soprattutto a carico delle strutture aziendali: tetti scoperchiati o perforati dalla grandine, capannoni, sradicamento di impianti arborei e danneggiamento di macchinari per allagamenti.
Direzione Agricoltura - Settore Avversità e calamità naturali
c.so Stati Uniti, 21 - 10128 Torino
tel. 011-432.1501/4380; fax 011-432.3791