Un fenomeno di intensa piovosità si è presentato all'inizio di aprile 2009 causando danni soprattutto nel Cuneese alle infrastrutture irrigue. A questo episodio ne è seguitio uno di portata ben maggiore con piogge diffuse a carattere alluvionale che hanno interessato il bacino del Tanaronei territori dell'Astigiano, Cuneese e Alessandrino, provocando allagamenti di vasta entità simili alla disastrosa alluvione del 1994.
In particolare nella fascia che va da Rocca d'Arazzo (AT) ad Alessandria le esondazioni sui terreni agricoli sono risultate ampie e di portata quasi pari a quelle del 1994, con l'aggravante della stagione caratterizzata dalla massima ripresa vegetativa dopo l'inverno. Per questo motivo sono risultati assai rilevanti i danni alle colture, mentre in misura minore sono risultate colpite le strutture aziendali.
Nel resto del territorio delle tre province menzionate, inoltre, si sono verificate numerose frane, che hanno coinvolto terreni coltivi (vigneti in particolare) e infrastrutture di accesso ai fondi. Tutta la Langa cuneese e astigiana, e le colline dell'Alessandrino, sono infatti state colpite da frane e smottamenti sulle principali strade interpoderali di accesso ai fondi agricoli (e in qualche caso anche a case e frazioni abitate).
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