Regione Piemonte - Agricoltura - Servizi fitopatologici

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Vegetali, sementi e prodotti occasionali

Importazione di vegetali

La vigilanza sull'importazione in Italia, e quindi nel territorio dell'intera Comunità europea, dei vegetali e prodotti vegetali comportanti "rischio fitosanitario", al fine di garantirne la rispondenza ai requisiti fitosanitari richiesti dall’Unione europea, viene svolta dal Settore fitosanitario regionale che ispeziona la merce presso specifiche dogane ai confini con paesi terzi o presso determinati porti od aeroporti.

La normativa di riferimento è costituita dal decreto ministeriale 31 gennaio 1996 e dalla direttiva 2000/29/CE. In particolare, l'allegato III della direttiva elenca i vegetali e prodotti vegetali di cui è vietata l'importazione e l'allegato V parte B i vegetali e prodotti vegetali che devono essere sottoposti a controllo fitosanitario.

Per la merce riconosciuta idonea viene emesso un certificato fitosanitario che ne autorizza l'importazione.

Importazioni occasionali

Le importazioni nel territorio comunitario di piccoli quantitativi di vegetali, prodotti vegetali, derrate alimentari o alimenti per animali destinati ad essere utilizzati dal possessore o dal destinatario a fini non industriali, né agricoli, né commerciali o consumati durante il trasporto, sono ammesse, previa ispezione del Settore fitosanitario e, qualora non sussista alcun pericolo di diffusione di organismi nocivi, anche in assenza dei prescritti certificati fitosanitari del Paese di origine e dell'iscrizione al registro dei produttori.
Riferimento normativo è il decreto ministeriale 31 gennaio 1996, art. 60.

Importazione di sementi

L'importazione delle sementi, oltre ad essere assoggettata alla normativa fitosanitaria per alcune specie, ricade anche nella disciplina dell'attività sementiera (legge 25 novembre 1971, n. 1096; articoli 16, 17 e 18).

Essa pertanto è soggetta ad una specifica autorizzazione (nulla osta) che viene concessa di volta in volta dal Servizio fitosanitario regionale per quelle sementi che soddisfino i requisiti minimi richiesti per la loro commercializzazione ossia che:

  • per le specie agrarie, siano sementi di base o certificate secondo un sistema di certificazione equivalente a quello comunitario e siano di varietà iscritte ai registri varietali, nazionale o comunitario;
  • per le specie orticole, siano di varietà iscritte ai registri varietali, nazionale o comunitario.

Esportazioni di vegetali

La vigilanza sull'esportazione viene effettuata dagli ispettori fitosanitari su vegetali e prodotti vegetali comportanti "rischio fitosanitario" al fine di garantirne la rispondenza ai requisiti fitosanitari richiesti dai Paesi importatori. Le ditte esportatrici sono invitate a richiedere ai paesi destinatari le informazioni riguardanti i requisiti fitosanitari attualmente vigenti.

L'attività di controllo del Settore fitosanitario viene svolta mediante l'ispezione delle merci presso le aziende esportatrici e si concretizza con l'emissione di un "certificato fitosanitario", ossia di un documento a valenza internazionale, che attesta e garantisce sotto l'aspetto fitosanitario l'idoneità della merce all'esportazione.