Regione Piemonte - Agricoltura - Servizi fitopatologici

In questa pagina:



Emergenze fitosanitarie - Cavalletta dei prati dalle ali rosa
(Calliptamus italicus L.)

Indicazioni per il contenimento delle infestazioni

A fianco si possono osservare le fotografie delle forme giovanili (neanidi e ninfe) e dell’adulto della cavalletta dei prati (Calliptamus italicus).

Si forniscono le indicazioni sugli interventi chimici specifici per contenere l'infestazione, da eseguire tenendo conto delle seguenti raccomandazioni:

  • effettuare "trattamenti localizzati" nelle sole aree di massiccia presenza di neanidi (che sono più vulnerabili) avendo cura, nel caso di fioritura dell'erba medica, di sfalciare le piante 5-10 giorni prima del trattamento per evitare intossicazioni alle api;
  • effettuare il trattamento nelle ore più fresche della giornata quando le neanidi sono concentrate e poco mobili;
  • rispettare scrupolosamente il tempo di carenza indicato sulla confezione dell'insetticida;
  • i prodotti da impiegare su erba medica sono insetticidi piretroidi a base di Deltametrina, di cui esistono svariate formulazioni commerciali autorizzate contro le cavallette;
  • in ambito non agricolo (abitazioni e aree pubbliche) i prodotti da impiegare sono insetticidi piretroidi a base di Deltametrina specificamente autorizzati per uso civile quali ad esempio K-Othrine Flow;
  • evitare gli interventi chimici sulle cavallette adulte, in quanto inefficaci.

Esperienze realizzate in Piemonte hanno sortito buoni risultati utilizzando esche granulari a base di Metiocarb registrate per il controllo di lumache, chiocciole, limacce, grillotalpa, agrostidi e grilli.

Si consiglia di individuare i siti di ovideposizione e ivi praticare lavorazioni al terreno per la distruzione meccanica delle ooteche nel periodo autunno-invernale.

Si raccomanda di evitare invece le lavorazioni del terreno in primavera in quanto tale pratica agevola la schiusa delle uova anziché impedirla.

Nel 2006 e 2007 si è svolto stato realizzato un progetto sperimentale di lotta biologica con l’utilizzo delle faraone; informazioni utili si possono ricavare nel link a lato pagina.

La scheda tecnica scaricabile da questa pagina fornisce indicazioni per il riconoscimento e la difesa.

Lotta biologica con l'utilizzo di faraone

In seguito all'eccezionale aumento delle popolazioni di cavallette verificatosi nel 2004, 2005 e 2006 in diverse località del Piemonte, con conseguenti danni, la Regione Piemonte  ha proposto ai soggetti interessati (aziende agricole e privati) dei comuni che avevano lamentato infestazioni di cavallette di partecipare al progetto sperimentale di lotta biologica con l'utilizzo di faraone (che è stato realizzato nel 2006 e 2007).

Con questa tecnica, rispettosa dell'ambiente perché sviluppata con l'ausilio di un predatore naturale si prevedeva, grazie alla collaborazione dei partecipanti, di ridurre i danni e limitare la diffusione di questi insetti che, per il loro numero e la loro invadenza, possono spesso provocare fastidio alla popolazione.

Da questa pagina è possibile scaricare il documento con importanti informazioni sulla gestione delle faraone nelle fasi di trasferimento e ambientamento.

Gestione delle faraone (file pdf 23 KB)

Quaderni Agricoltura n. 63 (file pdf 153 KB)

Per ulteriori approfondimenti su casi particolari e richieste di informazioni:
entomologia@regione.piemonte.it