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Lotte obbligatorie - Cerambicide asiatico
Anoplophora chinesis Thomson

Anoplophora chinensis (Thomson) forma malasiaca è un insetto polifago che si nutre del legno di numerose specie arboree ed arbustive.

Considerato che il cerambicide è un fitofago estremamente pericoloso per un gran numero di latifoglie in grado di causare gravi danni al patrimonio forestale e agricolo nazionale, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha emanato un decreto di lotta obbligatoria del 9 novembre 2007 (pdf 75 KB) che è in fase di revisione in base alla decisione della Commissione della CE.

In Italia è stato rinvenuto per la prima volta nel territorio lombardo nell’anno 1997; nel corso di questi anni la presenza di questo coleottero è stata accertata in  diversi comuni lombardi e dal 2008 anche nella regione Lazio.
In Piemonte il Settore fitosanitario ha effettuato tutte le indicazioni e ispezioni previste dal decreto in vigore. Attualmente, dai controlli eseguiti, non è stato rinvenuto tale insetto nella nostra regione.
La scheda tecnica scaricabile da questa pagina fornisce indicazioni sulla biologia e sulla modalità di contenimento del cerambicide.

In caso di dubbi sulla identificazione dell’insetto trovato si prega gentilmente di:
inviare materiale fotografico per il riconoscimento;
o cercare di catturare l’insetto:

  • conservandolo in congelatore fino alla consegna ai tecnici contattati;
  • oppure inviandolo per posta al Settore Fitosanitario - Laboratorio di Entomologia Palazzina A2L Via Livorno 60 10144 Torino.

Lasciare comunque tutti i recapiti per poter essere ricontattati.

Distribuzione geografica e piante ospiti

Originario dell’Asia, ove è presente in Cina, Corea, Giappone e Taiwan. In Europa è stato rinvenuto, oltre che in Lombardia, anche in Olanda ed in Francia.

Piante ospiti

E’ un insetto del legno polifago che si nutre di numerose specie arboree ed arbustive. Nei paesi d’origine Anoplophora chinensis può svilupparsi a carico di oltre cinquanta essenze arboree, fra cui ontano, casuarina, agrumi, litchi, melo, albero da rosari, gelso, pero e salice.

Come dal decreto di lotta obbligatoria vengono indicate come piante sensibili le seguenti specie: Acer spp., Aesculus hippocastanum, Alnus spp., Betula spp., Carpinus spp., Corylus spp., Cotoneaster spp., Crataegus spp., Fagus spp., Ficus carica, Lagestroemia spp., Malus spp., Platanus spp., Populus spp., Prunus spp., Pyrus spp., Rhododendron spp., Rosa spp., Salix spp., Quercus spp., Ulmus spp., Citrus spp.

Danni morfologici e ciclo biologico

Danni

Le larve si alimentano del legno nella parte basale della pianta oltre che nelle radici. Questo determina un indebolimento strutturale dei vegetali attaccati con il possibile, conseguente, schianto o troncamento.
I fori di sfarfallamento hanno un diametro di circa 2 cm e sono perfettamente circolari. Essi rappresentano anche una potenziale via di ingresso di patogeni.
I sintomi esterni sono costituiti dalla rosura delle larve, dai fori di sfarfallamento e dal disseccamento dei rametti apicali in seguito alle erosioni di alimentazione degli adulti.

Lotta obbligatoria

La specie che precedentemente era considerata da quarantena, è sottoposta al rispetto della lotta obbligatoria (decreto del 9 novembre 2007).

Tale decreto prevede in particolare:
- all’art. 3 il divieto, ai privati, di introdurre piante sensibili originarie di paesi terzi non europei;
- all’art. 4, che venga effettuato un monitoraggio per verificare la presenza dell’insetto su tutto il territorio regionale, avvalendosi della collaborazione del Corpo forestale dello Stato o dei servizi forestali regionali. Inoltre, prevede che vengano informati i servizi fitosanitari regionali dell’introduzione di piante sensibili provenienti da paesi terzi nei territori di loro competenza;
- all’art. 5, l’obbligo a chiunque rilevi la presenza di insetti adulti o di piante con sintomi di attacco di segnalarlo al Settore fitosanitario regionale.

In Piemonte, per il momento, non si segnala la presenza dell’insetto, ma si invitano tutte le persone legate al settore vivaistico ornamentale alla massima attenzione e alla pronta segnalazione dei casi sospetti.
Si consiglia pertanto di monitorare attentamente tra giugno e agosto i germogli e i colletti delle piante per individuare le rosure che indicano la presenza dell’insetto adulto e della larva.

Per ulteriori approfondimenti su casi particolari e richieste di informazioni:
entomologia@regione.piemonte.it
Catarina Chersi tel. 011-432.5158
Rocco Tango tel. 011-432.2624 cell. 3356074432