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PAN - Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari

In evidenza

09.03.2017 | E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 15 febbraio 2017 che si applicherà a partire dal 27 marzo p.v.
Il decreto stabilisce i criteri ambientali minimi da inserire nei capitolati tecnici delle gare d’appalto per i trattamenti fitosanitari di linee ferroviarie, strade e autostrade, in applicazione di quanto previsto dal Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

10.01.2017 | Si ricorda che la scadenza per la presentazione dei dati di vendita dei prodotti fitosanitari è il 28 febbraio di ogni anno.
Potete trovare tutte le informazioni nella pagina del Ministero della Salute, al presente link.

01.12.2016 | Sono disponibili sul sito RRN all'indirizzo: www.reterurale.it/pan le presentazioni del Convegno “Il piano di azione per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e la politica di Sviluppo Rurale“ che si è svolto lo scorso 24 Novembre 2016 a Torino.

24.11. 2016 | Convegno “Il piano di azione per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e la politica di Sviluppo Rurale”.
Torino, ore 9.30 presso la Galleria Civica d’Arte Moderna, sala conferenze, via Magenta, 31.
La partecipazione all'incontro sarà valutata con 2 Crediti formativi  per il rinnovo dei certificati di abilitazione per l’utilizzo, la consulenza e la vendita di prodotti fitosanitari, che saranno così ripartiti:
- 1 credito per la Difesa integrata,
- 0.5 crediti per la Legislazione Nazionale e Comunitaria,
- 0.5 crediti per  i rischi per le acque superficiali e sotterranee connesse all’uso dei prodotti fitosanitari.
Per la partecipazione inoltrare l’iscrizione al seguente link:  http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/14003
(fino ad esaurimento posti: 300)

15.09.2016 | Norme per l'utilizzo del Glifosate
Decreto del Ministero della Salute del 6 settembre 2016 che integra l'elenco dei prodotti fitosanitari revocati contenenti la sostanza attiva glifosate in attuazione del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1313 della Commissione del 1°agosto 2016 e modifica all’allegato 1 del Decreto 16 agosto 2016.   Decreto 16 agosto 2016: Modifica dell’allegato al decreto 9 agosto 2016, recante la revoca di autorizzazioni all’immissione in commercio e modifica delle condizioni d’impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate in attuazione del regolamento di esecuzione del 1° agosto 2016 (UE) 2016/1313 della Commissione.
Decreto 9 agosto 2016: revoca di autorizzazioni all’immissione in commercio e modifica delle condizioni d’impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate in attuazione del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1313 della Commissione del 1°agosto 2016.

04.08.2016 |
è stata approvata la DGR 111 – 3849 Modifica all'Allegato A della deliberazione della Giunta regionale 20 giugno 2016, n. 25-3509 recante "D.Lgs. n. 150/2012. Piano d'Azione Nazionale (PAN) per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (art. 6 del D.Lgs. 150/2012). Linee di indirizzo regionali per la riduzione dell'uso dei prodotti fitosanitari in aree specifiche".
23 giugno 2016-è stata approvata la DGR n. 25-3509 "Linee di indirizzo regionali per la riduzione dell'uso dei prodotti fitosanitari in aree specifiche".

Sezione Difesa Integrata
è attiva la pagina “La bacheca dei bollettini”  dove è possibile consultare i risultati di alcuni modelli entomologici e di statistica agrometeorologica.

Introduzione

Sono passati oltre 10 anni, da quando, con l’elaborazione del Sesto programma di azione in materia di ambiente (2002-2012), adottato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio con Decisione n. 1600/2002/CE,  fu avviata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio l’elaborazione della “Strategia tematica per l’uso sostenibile dei pesticidi”.
Già la prima comunicazione della Commissione COM (2002) 349, finalizzata ad avviare un’ampia consultazione tra tutte le parti interessate, quali agricoltori, industria, altre parti sociali e autorità pubbliche, indicava quale obiettivo generale un uso dei prodotti fitosanitari adeguato al concetto di “sostenibilità” del modello agricolo, secondo le indicazioni dell’articolo 37 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea: “Un livello elevato di tutela dell'ambiente e il miglioramento della sua qualità devono essere integrati nelle politiche dell'Unione e garantiti conformemente al principio dello sviluppo sostenibile”.
Con lo svolgersi delle iniziative che hanno portato alla presentazione, da parte della Commissione europea, della proposta di direttiva sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari si è evoluta e rafforzata la consapevolezza che una significativa riduzione generale dei rischi associati all’uso dei prodotti fitosanitari sia perfettamente compatibile con l’esigenza di garantire un’efficace protezione delle colture agrarie.
La direttiva 2009/128/CE, recepita nell’ordinamento nazionale con il decreto legislativo n. 150 del 14 agosto 2012 (attuazione della direttiva 2009/128/CE, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi), assegna agli Stati Membri il compito di garantire l’implementazione di politiche e azioni volte alla riduzione dei rischi e degli impatti sulla salute umana, sull’ambiente e sulla biodiversità, derivanti dall’impiego di prodotti fitosanitari. Tali politiche devono assicurare lo sviluppo e la promozione di metodi di produzione agricola a basso apporto di prodotti fitosanitari, realizzare un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari riducendone i rischi e gli impatti sulla salute umana e sull’ambiente, promuovendo l’uso della difesa integrata e di approcci o tecniche alternativi, quali il metodo dell’agricoltura biologica e le alternative non chimiche ai prodotti fitosanitari.
La direttiva prevede che gli obiettivi siano perseguiti anche attraverso specifici strumenti economici di sostegno, con la predisposizione di un apposito Piano d’Azione Nazionale, di seguito Piano.
Relativamente agli strumenti di sostegno, l’articolo 2 del decreto legislativo n. 150 del 14 agosto 2012 prevede che le relative disposizioni applicative siano armonizzate con le politiche, gli strumenti ed i dispositivi della Politica Agricola Comune (PAC).

Obiettivi del PAN

Il Piano nasce da un articolato percorso e si caratterizza per obiettivi di lungo periodo.
Esso si prefigge di guidare, garantire e monitorare un processo di cambiamento delle pratiche di utilizzo dei prodotti fitosanitari verso forme caratterizzate da maggiore compatibilità e sostenibilità ambientale e sanitaria, con particolare riferimento alle pratiche agronomiche per la  prevenzione e/o la soppressione di organismi nocivi,  di cui all’allegato III del decreto legislativo n. 150/2012.
Il Piano prevede soluzioni migliorative per ridurre l’impatto dei prodotti fitosanitari anche in aree extra agricole frequentate dalla popolazione, quali le aree urbane, le strade, le ferrovie, i giardini, le scuole, gli spazi ludici di pubblica frequentazione e tutte le loro aree a servizio.
In linea con i contenuti della direttiva 2009/128/CE e del decreto legislativo n. 150/2012, il Piano si propone di raggiungere  i seguenti obiettivi generali, al fine di ridurre i rischi associati all’impiego dei prodotti fitosanitari:

  • ridurre i rischi e gli impatti dei prodotti fitosanitari sulla salute umana, sull'ambiente e sulla biodiversità;
  • promuovere l'applicazione della difesa integrata, dell’agricoltura biologica e di altri approcci alternativi;
  • proteggere gli utilizzatori dei prodotti fitosanitari e la popolazione interessata;
  • tutelare i consumatori;
  • salvaguardare l'ambiente acquatico e le acque potabili;
  • conservare la biodiversità e tutelare gli ecosistemi.

Per il raggiungimento dei citati obiettivi il Piano, in via prioritaria, si propone di:

  • assicurare una capillare e sistematica azione di formazione sui rischi connessi all’impiego dei prodotti fitosanitari;
  • garantire un’informazione accurata della popolazione circa i potenziali rischi associati all’impiego dei prodotti fitosanitari;
  • assicurare una capillare e sistematica azione di controllo, regolazione e manutenzione delle macchine irroratrici;
  • prevedere il divieto dell’irrorazione aerea, salvo deroghe in casi specifici;
  • prevedere specifiche azioni di protezione in aree ad elevata valenza ambientale e azioni di tutela dell’ambiente acquatico;
  • prevedere che le operazioni di manipolazione, stoccaggio e smaltimento dei prodotti fitosanitari e dei loro contenitori sia correttamente eseguita;
  • prevedere la difesa a basso apporto di prodotti fitosanitari delle colture agrarie, al fine di salvaguardare un alto livello di biodiversità e la protezione delle avversità biotiche delle piante, privilegiando le opportune tecniche agronomiche;
  • prevedere un incremento delle superfici agrarie condotte con il metodo dell’agricoltura biologica, ai sensi del regolamento (CE) 834/07 e della difesa integrata volontaria (legge n. 4 del 3 febbraio 2011);
  • individuare indicatori utili alla misura dell’efficacia delle azioni poste in essere con il Piano e favorire un’ampia divulgazione dei risultati del relativo monitoraggio.

Particolare rilevanza riveste l’azione di monitoraggio volta a verificare i progressi compiuti e ad evidenziare le criticità, anche per consentire alle Amministrazioni coinvolte di effettuare, nell’ambito delle proprie competenze, la revisione delle misure adottate.

Enti coinvolti

I principali soggetti coinvolti nell’attuazione del Piano sono:

Più gli enti gestori delle aree Natura 2000 e delle aree naturali protette, gli operatori agricoli e ogni altro utilizzatore di prodotti fitosanitari, i produttori e i distributori di prodotti fitosanitari nonché tutti i soggetti coinvolti che propongano metodologie e tecniche alternative, i consulenti della difesa fitosanitaria, gli enti gestori delle reti ferroviaria e stradale, tutti gli enti pubblici e privati, comprese le associazioni, che gestiscono aree verdi frequentate dalla popolazione.

Normativa

QUADRO NORMATIVO EUROPEO

  • Direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi

NORMATIVA NAZIONALE

  • Decreto Legislativo 14 agosto 2012, n. 150, recante l’”Attuazione della Direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”
  • Decreto Ministeriale 22 gennaio 2014. Adozione del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ai sensi dell’articolo 6 del Decreto Legislativo 14 agosto 2012, n. 150, recante: ”Attuazione della Direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”
  • Decreto Ministeriale 10 marzo 2015. Linee guida di indirizzo per la tutela dell’ambiente acquatico e dell’acqua potabile e per la riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari e dei relativi rischi nei Siti Natura 2000 e nelle aree naturali protette

NORMATIVA REGIONALE

  • DD 95 del 4 febbraio 2013. Attuazione DGR n. 55-4984 del 28.11.2012 e D.D. n. 1067//DB0711 del 07.12.2012: Istituzione di un Gruppo di lavoro interistituzionale per lo studio delle problematiche connesse alla gestione dei prodotti fitosanitari in applicazione del D.Lgs. n. 150/2012 e del Piano d'Azione Nazionale (PAN).
  • DD n. 152 del 19 marzo 2015. Istituzione di un gruppo di lavoro interdirezionale per lo studio delle problematiche connesse alla gestione dei prodotti fitosanitari in applicazione del D.Lgs. n. 150/2012 e del Piano d'Azione Nazionale (PAN)- modifica alla determinazione n. 95 del 4 febbraio 2013.
  • DD n. 291 del 14 maggio 2015. Attuazione DGR n. 55-4984 del 28.11.2012, D.D. n. 1067//DB0711 del 07.12.2012, D.D. n. 95/DB1100 del 04/02/2013 e D.D. 152 del 19 marzo 2015 - revisione  del gruppo di lavoro interistituzionale per l’applicazione in Piemonte del D. Lgs. N. 150/2012 e del relativo Piano D’Azione Nazionale (PAN).
  • Legge Regionale n. 76 del 28 dicembre 1989. Divieto dell'uso dei fitofarmaci e dei diserbanti della 1a e 2a classe di tossicita' all'interno dei centri abitati,
  • Legge Regionale n. 20 del 3 Agosto 1998. Norme per la disciplina, la tutela e lo sviluppo dell'apicoltura in Piemonte.