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PAN - Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari

In evidenza

27.03.2017 | Dai primi risultati del monitoraggio ambientale regionale, sui 4 prodotti fitosanitari oggetto di limitazione d'uso in risaia, emerge che le concentrazioni medie risultano scese drasticamente, ponendosi in un intorno molto vicino al limite (0.1 µg/l) ammesso dalla legge:
- oxadiazon: è l'erbicida più utilizzato dai risicoltori ed efficace per il contenimento delle malerbe, pertanto è comprensibile riscontrarlo in modo diffuso sul territorio, ma rispetto al triennio di riferimento (2012-2013-2014) la concentrazione media risulta diminuita del 50%, con valori medi di concentrazione molto prossimi alla soglia di riferimento;
- quinclorac: si riscontra solo più nel 50% dei punti di prelievo, con valori medi di concentrazione ridotti dell'80% rispetto agli anni precedenti e comunque molto prossimi alla soglia di riferimento;
- triciclazolo: si riscontra ancora in un numero esiguo di punti di prelievo, con valori medi inferiori alla soglia di riferimento;
- azoxistrobina: i risultati migliori riguardano questo fungicida, che non si ritrova più in alcun punto di monitoraggio.
Più puntuali analisi dei dati sono reperibili sul sito di Arpa Piemonte, al seguente indirizzo:
https://www.arpa.piemonte.gov.it/news/il-monitoraggio-della-qualita-delle-acque-come-strumento-di-supporto-alle-politiche-ambientali

09.03.2017 | E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 15 febbraio 2017 che si applicherà a partire dal 27 marzo p.v.
Il decreto stabilisce i criteri ambientali minimi da inserire nei capitolati tecnici delle gare d’appalto per i trattamenti fitosanitari di linee ferroviarie, strade e autostrade, in applicazione di quanto previsto dal Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

10.01.2017 | Si ricorda che la scadenza per la presentazione dei dati di vendita dei prodotti fitosanitari è il 28 febbraio di ogni anno.
Potete trovare tutte le informazioni nella pagina del Ministero della Salute, al presente link.

01.12.2016 | Sono disponibili sul sito RRN all'indirizzo: www.reterurale.it/pan le presentazioni del Convegno “Il piano di azione per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e la politica di Sviluppo Rurale“ che si è svolto lo scorso 24 Novembre 2016 a Torino.

24.11. 2016 | Convegno “Il piano di azione per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e la politica di Sviluppo Rurale”.
Torino, ore 9.30 presso la Galleria Civica d’Arte Moderna, sala conferenze, via Magenta, 31.
La partecipazione all'incontro sarà valutata con 2 Crediti formativi  per il rinnovo dei certificati di abilitazione per l’utilizzo, la consulenza e la vendita di prodotti fitosanitari, che saranno così ripartiti:
- 1 credito per la Difesa integrata,
- 0.5 crediti per la Legislazione Nazionale e Comunitaria,
- 0.5 crediti per  i rischi per le acque superficiali e sotterranee connesse all’uso dei prodotti fitosanitari.
Per la partecipazione inoltrare l’iscrizione al seguente link:  http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/14003
(fino ad esaurimento posti: 300)

15.09.2016 | Norme per l'utilizzo del Glifosate
Decreto del Ministero della Salute del 6 settembre 2016 che integra l'elenco dei prodotti fitosanitari revocati contenenti la sostanza attiva glifosate in attuazione del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1313 della Commissione del 1°agosto 2016 e modifica all’allegato 1 del Decreto 16 agosto 2016.   Decreto 16 agosto 2016: Modifica dell’allegato al decreto 9 agosto 2016, recante la revoca di autorizzazioni all’immissione in commercio e modifica delle condizioni d’impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate in attuazione del regolamento di esecuzione del 1° agosto 2016 (UE) 2016/1313 della Commissione.
Decreto 9 agosto 2016: revoca di autorizzazioni all’immissione in commercio e modifica delle condizioni d’impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate in attuazione del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1313 della Commissione del 1°agosto 2016.

04.08.2016 |
è stata approvata la DGR 111 – 3849 Modifica all'Allegato A della deliberazione della Giunta regionale 20 giugno 2016, n. 25-3509 recante "D.Lgs. n. 150/2012. Piano d'Azione Nazionale (PAN) per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (art. 6 del D.Lgs. 150/2012). Linee di indirizzo regionali per la riduzione dell'uso dei prodotti fitosanitari in aree specifiche".
23 giugno 2016-è stata approvata la DGR n. 25-3509 "Linee di indirizzo regionali per la riduzione dell'uso dei prodotti fitosanitari in aree specifiche".

Sezione Difesa Integrata
è attiva la pagina “La bacheca dei bollettini”  dove è possibile consultare i risultati di alcuni modelli entomologici e di statistica agrometeorologica.

Introduzione

Sono passati oltre 10 anni, da quando, con l’elaborazione del Sesto programma di azione in materia di ambiente (2002-2012), adottato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio con Decisione n. 1600/2002/CE,  fu avviata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio l’elaborazione della “Strategia tematica per l’uso sostenibile dei pesticidi”.
Già la prima comunicazione della Commissione COM (2002) 349, finalizzata ad avviare un’ampia consultazione tra tutte le parti interessate, quali agricoltori, industria, altre parti sociali e autorità pubbliche, indicava quale obiettivo generale un uso dei prodotti fitosanitari adeguato al concetto di “sostenibilità” del modello agricolo, secondo le indicazioni dell’articolo 37 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea: “Un livello elevato di tutela dell'ambiente e il miglioramento della sua qualità devono essere integrati nelle politiche dell'Unione e garantiti conformemente al principio dello sviluppo sostenibile”.
Con lo svolgersi delle iniziative che hanno portato alla presentazione, da parte della Commissione europea, della proposta di direttiva sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari si è evoluta e rafforzata la consapevolezza che una significativa riduzione generale dei rischi associati all’uso dei prodotti fitosanitari sia perfettamente compatibile con l’esigenza di garantire un’efficace protezione delle colture agrarie.
La direttiva 2009/128/CE, recepita nell’ordinamento nazionale con il decreto legislativo n. 150 del 14 agosto 2012 (attuazione della direttiva 2009/128/CE, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi), assegna agli Stati Membri il compito di garantire l’implementazione di politiche e azioni volte alla riduzione dei rischi e degli impatti sulla salute umana, sull’ambiente e sulla biodiversità, derivanti dall’impiego di prodotti fitosanitari. Tali politiche devono assicurare lo sviluppo e la promozione di metodi di produzione agricola a basso apporto di prodotti fitosanitari, realizzare un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari riducendone i rischi e gli impatti sulla salute umana e sull’ambiente, promuovendo l’uso della difesa integrata e di approcci o tecniche alternativi, quali il metodo dell’agricoltura biologica e le alternative non chimiche ai prodotti fitosanitari.
La direttiva prevede che gli obiettivi siano perseguiti anche attraverso specifici strumenti economici di sostegno, con la predisposizione di un apposito Piano d’Azione Nazionale, di seguito Piano.
Relativamente agli strumenti di sostegno, l’articolo 2 del decreto legislativo n. 150 del 14 agosto 2012 prevede che le relative disposizioni applicative siano armonizzate con le politiche, gli strumenti ed i dispositivi della Politica Agricola Comune (PAC).

Obiettivi del PAN

Il Piano nasce da un articolato percorso e si caratterizza per obiettivi di lungo periodo.
Esso si prefigge di guidare, garantire e monitorare un processo di cambiamento delle pratiche di utilizzo dei prodotti fitosanitari verso forme caratterizzate da maggiore compatibilità e sostenibilità ambientale e sanitaria, con particolare riferimento alle pratiche agronomiche per la  prevenzione e/o la soppressione di organismi nocivi,  di cui all’allegato III del decreto legislativo n. 150/2012.
Il Piano prevede soluzioni migliorative per ridurre l’impatto dei prodotti fitosanitari anche in aree extra agricole frequentate dalla popolazione, quali le aree urbane, le strade, le ferrovie, i giardini, le scuole, gli spazi ludici di pubblica frequentazione e tutte le loro aree a servizio.
In linea con i contenuti della direttiva 2009/128/CE e del decreto legislativo n. 150/2012, il Piano si propone di raggiungere  i seguenti obiettivi generali, al fine di ridurre i rischi associati all’impiego dei prodotti fitosanitari:

  • ridurre i rischi e gli impatti dei prodotti fitosanitari sulla salute umana, sull'ambiente e sulla biodiversità;
  • promuovere l'applicazione della difesa integrata, dell’agricoltura biologica e di altri approcci alternativi;
  • proteggere gli utilizzatori dei prodotti fitosanitari e la popolazione interessata;
  • tutelare i consumatori;
  • salvaguardare l'ambiente acquatico e le acque potabili;
  • conservare la biodiversità e tutelare gli ecosistemi.

Per il raggiungimento dei citati obiettivi il Piano, in via prioritaria, si propone di:

  • assicurare una capillare e sistematica azione di formazione sui rischi connessi all’impiego dei prodotti fitosanitari;
  • garantire un’informazione accurata della popolazione circa i potenziali rischi associati all’impiego dei prodotti fitosanitari;
  • assicurare una capillare e sistematica azione di controllo, regolazione e manutenzione delle macchine irroratrici;
  • prevedere il divieto dell’irrorazione aerea, salvo deroghe in casi specifici;
  • prevedere specifiche azioni di protezione in aree ad elevata valenza ambientale e azioni di tutela dell’ambiente acquatico;
  • prevedere che le operazioni di manipolazione, stoccaggio e smaltimento dei prodotti fitosanitari e dei loro contenitori sia correttamente eseguita;
  • prevedere la difesa a basso apporto di prodotti fitosanitari delle colture agrarie, al fine di salvaguardare un alto livello di biodiversità e la protezione delle avversità biotiche delle piante, privilegiando le opportune tecniche agronomiche;
  • prevedere un incremento delle superfici agrarie condotte con il metodo dell’agricoltura biologica, ai sensi del regolamento (CE) 834/07 e della difesa integrata volontaria (legge n. 4 del 3 febbraio 2011);
  • individuare indicatori utili alla misura dell’efficacia delle azioni poste in essere con il Piano e favorire un’ampia divulgazione dei risultati del relativo monitoraggio.

Particolare rilevanza riveste l’azione di monitoraggio volta a verificare i progressi compiuti e ad evidenziare le criticità, anche per consentire alle Amministrazioni coinvolte di effettuare, nell’ambito delle proprie competenze, la revisione delle misure adottate.

Enti coinvolti

I principali soggetti coinvolti nell’attuazione del Piano sono:

Più gli enti gestori delle aree Natura 2000 e delle aree naturali protette, gli operatori agricoli e ogni altro utilizzatore di prodotti fitosanitari, i produttori e i distributori di prodotti fitosanitari nonché tutti i soggetti coinvolti che propongano metodologie e tecniche alternative, i consulenti della difesa fitosanitaria, gli enti gestori delle reti ferroviaria e stradale, tutti gli enti pubblici e privati, comprese le associazioni, che gestiscono aree verdi frequentate dalla popolazione.

Normativa

QUADRO NORMATIVO EUROPEO

  • Direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi

NORMATIVA NAZIONALE

  • Decreto Legislativo 14 agosto 2012, n. 150, recante l’”Attuazione della Direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”
  • Decreto Ministeriale 22 gennaio 2014. Adozione del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ai sensi dell’articolo 6 del Decreto Legislativo 14 agosto 2012, n. 150, recante: ”Attuazione della Direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”
  • Decreto Ministeriale 10 marzo 2015. Linee guida di indirizzo per la tutela dell’ambiente acquatico e dell’acqua potabile e per la riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari e dei relativi rischi nei Siti Natura 2000 e nelle aree naturali protette

NORMATIVA REGIONALE

  • DD 95 del 4 febbraio 2013. Attuazione DGR n. 55-4984 del 28.11.2012 e D.D. n. 1067//DB0711 del 07.12.2012: Istituzione di un Gruppo di lavoro interistituzionale per lo studio delle problematiche connesse alla gestione dei prodotti fitosanitari in applicazione del D.Lgs. n. 150/2012 e del Piano d'Azione Nazionale (PAN).
  • DD n. 152 del 19 marzo 2015. Istituzione di un gruppo di lavoro interdirezionale per lo studio delle problematiche connesse alla gestione dei prodotti fitosanitari in applicazione del D.Lgs. n. 150/2012 e del Piano d'Azione Nazionale (PAN)- modifica alla determinazione n. 95 del 4 febbraio 2013.
  • DD n. 291 del 14 maggio 2015. Attuazione DGR n. 55-4984 del 28.11.2012, D.D. n. 1067//DB0711 del 07.12.2012, D.D. n. 95/DB1100 del 04/02/2013 e D.D. 152 del 19 marzo 2015 - revisione  del gruppo di lavoro interistituzionale per l’applicazione in Piemonte del D. Lgs. N. 150/2012 e del relativo Piano D’Azione Nazionale (PAN).
  • Legge Regionale n. 76 del 28 dicembre 1989. Divieto dell'uso dei fitofarmaci e dei diserbanti della 1a e 2a classe di tossicita' all'interno dei centri abitati,
  • Legge Regionale n. 20 del 3 Agosto 1998. Norme per la disciplina, la tutela e lo sviluppo dell'apicoltura in Piemonte.

“Il Decreto dei Ministeri delle Politiche Agricole, dell’Ambiente e della Salute del 22 gennaio 2014, ha adottato il Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN).
Il PAN si prefigge di indirizzare la popolazione verso un processo di cambiamento delle modaliità di utilizzo dei prodotti fitosanitari, favorendo una maggiore compatibilità e sostenibilità ambientale e sanitaria, con particolare riferimento alle pratiche agronomiche utilizzate contro gli organismi dannosi nelle aree agricole ed extragricole.
Gli operatori principalmente coinvolti nella attuazione del PAN sono: gli utilizzatori professionali, i consulenti e i distributori di prodotti fitosanitari.

UTILIZZATORE PROFESSIONALE

L’utilizzatore professionale è quella persona che utilizza i prodotti fitosanitari nel corso di un’attività professionale, compresi gli operatori e i tecnici, gli imprenditori e i lavoratori autonomi, sia nel settore agricolo che in altri settori; deve essere in possesso del certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari rilasciato dalla Regione.
Possono acquisire il certificato anche tutti coloro che per motivi non professionali vogliono acquistare ed utilizzare prodotti fitosanitari; tali persone saranno però tenute ad osservare tutti gli obblighi stabiliti per gli utilizzatori professionali.
Chi non è un utilizzatore professionale ed è privo del certificato di abilitazione può acquistare ed utilizzare solo i prodotti fitosanitari ad uso non professionale.

Come si ottiene il certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari?
Chiunque abbia compiuto 18 anni può frequentare uno specifico corso di 20 ore organizzato da un Ente di formazione ed autorizzato dalla Regione Piemonte. Al termine di tale corso deve superare un esame che consiste nel rispondere ad un quiz di 20 domande.
Sono esentati dalla frequenza del corso coloro che sono in possesso di diplomi in discipline agrarie o lauree in discipline agrarie, forestali, biologiche, ambientali, chimiche, mediche e veterinarie.
La richiesta di rilascio del certificato va presentata al Settore Territoriale di competenza della Regione. Il certificato ha validità di 5 anni dalla data di emissione, è personale ed è valido sull’intero territorio nazionale.

Come si rinnova il certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari?
Durante i 5 anni di validità è necessario acquisire 12 crediti formativi frequentando specifici corsi organizzati dagli Enti di formazione ed autorizzati dalla Regione. Alla scadenza del certificato viene presentato al Settore Territoriale di competenza l’attestato di frequenza ai corsi con la richiesta di rinnovo di certificato. Con la medesima modalità si rinnovano i vecchi “patentini” rilasciati ai sensi del DPR 290/2001

CONSULENTE

È quella persona che offre consulenza nell’ambito della difesa fitosanitaria a basso apporto di prodotti fitosanitari. Tale figura, al momento, in Piemonte è obbligatoria per le aziende che aderiscono all’Operazione 10.1.1 e per svolgere l’attività deve essere in possesso dello specifico certificato di abilitazione.
Non può ottenere il certificato di abilitazione alla consulenza chi ha rapporti di dipendenza o di collaborazione con soggetti titolari di autorizzazione di prodotti fitosanitari.
Il soggetto che è in possesso di certificato di abilitazione alla vendita non può esercitare l’attività di consulente

Come si ottiene il certificato di abilitazione alla consulenza?
Chiunque abbia compiuto 18 anni ed è in possesso di un diploma o una laurea in discipline agrarie e forestali può frequentare uno specifico corso di 28 ore organizzato da un Ente di formazione ed autorizzato dalla Regione Piemonte. Al termine di tale corso deve superare un esame che consiste nel rispondere ad un quiz di 20 domande.
Sono esentati dalla frequenza del corso e dall’esame gli ispettori fitosanitari, i docenti universitari di insegnamenti attinenti le avversità delle piante e la difesa fitosanitaria, i ricercatori universitari che operano in materie attinenti le avversità delle piante e la difesa fitosanitaria, coloro che abbiano svolto per 2 anni nell’ultimo quinquennio attività di assistenza tecnica o consulenza nella difesa fitosanitaria applicata alla produzione integrata e biologica.
La richiesta di rilascio del certificato va presentata al Settore Territoriale di competenza della Regione. Il certificato ha validità di 5 anni dalla data di emissione, è personale ed è valido sull’intero territorio nazionale.

Come si rinnova il certificato di abilitazione alla consulenza?
Durante i 5 anni di validità è necessario acquisire 12 crediti formativi frequentando specifici corsi organizzati dagli Enti di formazione ed autorizzati dalla Regione. Alla scadenza del certificato viene presentato al Settore Territoriale di competenza l’attestato di frequenza ai corsi con la richiesta di rinnovo di certificato.

DISTRIBUTORE

Colui che immette sul mercato (ingrosso e dettaglio) prodotti fitosanitari. Per svolger l’attività è necessario essere in possesso, fra l’altro, del certificato di abilitazione alla vendita.

Come si ottiene il certificato di abilitazione alla vendita?
Chiunque abbia compiuto 18 anni ed è in possesso di un diploma in discipline agrarie o laurea in discipline agrarie, forestali, biologiche, ambientali, chimiche, mediche e veterinarie può frequentare uno specifico corso di 28 ore organizzato da un Ente di formazione ed autorizzato dalla Regione Piemonte. Al termine di tale corso deve superare un esame che consiste nel rispondere ad un quiz di 20 domande.
La richiesta di rilascio del certificato va presentata alla ASL di competenza

Come si rinnova il certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari?
Durante i 5 anni di validità è necessario acquisire 12 crediti formativi frequentando specifici corsi organizzati dagli Enti di formazione ed autorizzati dalla Regione. Alla scadenza del certificato viene presentato alla ASL di competenza l’attestato di frequenza ai corsi con la richiesta di rinnovo di certificato. Con la medesima modalità si rinnovano i vecchi certificati per la vendita rilasciati ai sensi del DPR 290/2001

Contatti:
Settore Fitosanitario regionale: pan.fitosanitario@regione.piemonte.it