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PIEMONTESE: UNA QUESTIONE DI “RAZZA”!

L'Anaborapi  , in collaborazione con il Centro Audiovisivi dell'Istituto di Produzioni Animali della Facoltà di Veterinaria di Torino, ha realizzato i seguenti documentari sulla razza Piemontese.
La razza Piemontese ha accompagnato per secoli i nostri antenati nel lavoro dei campi ed è oggi la più consistente razza bovina italiana da carne, grazie al particolare carattere "ipertrofia muscolare".
É anche una delle migliori razze incrocianti poichè il toro Piemontese trasmette bene ai discendenti le proprie caratteristiche morfo-produttive.


UN PO’ DI STORIA

Il bovino Aurochs, incrociato con uno Zebù proveniente dalla zona dell’attuale Pakistan è uno dei progenitori della Piemontese.
Il primo richiamo al carattere “ipertrofia muscolare”, che oggi rappresenta il principale tratto distintivo della Piemontese, risale al 1886.
Dal 1960 è in funzione il Libro Genealogico, strumento che ha consentito alla Razza di liberarsi dei difetti di un tempo, di avere vitelli a rapido sviluppo, e bovine che partoriscono con facilità.


LA CARNE: UN PRODOTTO DELLA NOSTRA TERRA

Fra le molte specialità gastronomiche piemontesi, un posto privilegiato lo merita la carne, che qui si identifica con i bovini allevati nelle fattorie locali, piccole e a conduzione famigliare.
Contraddistinguono il bovino Piemontese una resa alla macellazione che arriva a sfiorare il 70%, una carne dalla tenerezza imbattibile e il suo bassissimo contenuto di grasso e di colesterolo.
Il Consorzio COALVI, attraverso le macellerie aderenti, garantisce la provenienza del prodotto.


COME SI ALLEVA LA PIEMONTESE

Caratteristica della Piemontese è il suo stretto legame con il territorio ed il buon rapporto con l'ambiente, attestato dall'elevato ricorso alla foraggicoltura prativa.
Queste caratteristiche, unite al limitato ricorso all'acquisto di alimenti extra-aziendali, conferiscono alla filiera della Piemontese rintracciabilità e sicurezza alimentare che sono di particolare interesse per i consumatori.
La rusticità, la taglia e l’attitudine al pascolamento, permettono a questi animali di utilizzare anche aree marginali che rischierebbero altrimenti il definitivo abbandono.


SELEZIONE E MIGLIORAMENTO GENETICO

L’attività di miglioramento genetico della Razza è affidata all’Anaborapi, l’Associazione Nazionale degli Allevatori che allevano la Piemontese.
Sin dagli anni 90, l’Anaborapi ha messo a punto un sistema di valutazioni genetiche basato sul BLUP Animal Model, che ha consentito una selezione precisa ed efficiente, con la definizione di due indici di selezione: l’Indice Carne e l’Indice Allevamento.


IL CENTRO GENETICO

Le nascite dei candidati vengono programmate attraverso accoppiamenti tra animali “di èlite”, individuati mensilmente dall’Ufficio Tecnico
Previa verifica dello stato sanitario degli allevamenti di provenienza, entrano mensilmente 18 vitelli ad un’età media di 50 giorni.

A un anno di età, dopo la raccolta di tutti i dati necessari, una elaborazione statistica stila una classifica degli animali in base agli indici genetici Carne e Allevamento, a seguito della quale i tori migliori vengono qualificati per la Fecondazione Artificiale.


IL CENTRO TORI ANABORAPI

Il centro Tori Anaborapi ospita tutti i tori di razza Piemontese qualificati per la Fecondazione Artificiale, li sottopone alle Valutazioni Genetiche di Campo e produce il seme congelato per il mercato nazionale ed estero.
Opera secondo un sistema di certificazione qualitativa ed è lo strumento più importante per la diffusione del miglioramento genetico in Razza e negli incroci.
La potenzialità produttiva media del Centro Tori è di circa 500.000 dosi di seme all’anno.


LIBRO GENEALOGICO: DAI CONTROLLI FUNZIONALI AI SERVIZI PER GLI ALLEVATORI

Il Libro Genealogico è gestito dall'Anaborapi, e raccoglie ed organizza le informazioni provenienti dai controlli aziendali su tutti gli animali iscritti.
In base a ciò, gli allevatori aderenti al Libro usufruiscono di un'ampia gamma di servizi genetici, gestionali e commerciali per migliorare i processi produttivi.
Ciò ha portato ad una maggiore coscienza degli operatori del settore circa le problematiche connesse all’allevamento e alla riproduzione dei bovini di razza Piemontese.