Regione Piemonte

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Normativa - Documenti

La normativa regionale

La normativa regionale di riferimento per le attività di cooperazione internazionale:

La legge regionale 67/95

Per quanto concerne specificamente la L.R. 67/95, l’attività è soggetta ad una programmazione triennale realizzata tramite le Direttive di carattere programmatico, approvate dal Consiglio Regionale, e ad una programmazione annuale approvata con apposita deliberazione della Giunta Regionale.
Obiettivi generali:
L’obiettivo definito dal legislatore risponde alle necessità di favorire il radicamento nella comunità piemontese della cultura di pace e dei suoi presupposti quali le libertà democratiche, i diritti umani, la non violenza, la solidarietà, la cooperazione internazionale e l’educazione allo sviluppo sostenibile.
Tale obiettivo trova attuazione con l’azione della Regione sia sul proprio territorio sia nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS) e nei Paesi dell’Europa Centrale ed Orientale (PECO), realizzando iniziative proprie, promuovendo e valorizzando i potenziali e originali contributi dei soggetti e delle istituzioni che operano sul territorio regionale.

L’azione regionale in particolare è rivolta a:

  • rafforzare le relazioni con le Amministrazioni locali ed istituzionali dei paesi di intervento, anche definendo apposite linee di lavoro coordinate con le azioni degli organismi nazionali ed internazionali e del Ministero degli Affari Esteri ;
  • promuovere, sensibilizzare e sostenere i soggetti interessati presenti sul territorio piemontese e dei PVS, affinché la competenza di ciascuno possa contribuire alla predisposizione delle linee di lavoro e, successivamente, alla realizzazione di apposite iniziative e progetti da inserire nel quadro precedentemente definito ;
  • definire, nell’ambito delle linee di lavoro, apposite azioni che, coordinate e coerenti con le politiche centrali, mirino al rafforzamento delle istituzioni locali nell’esercizio di competenze tecniche ed amministrative proprie e favoriscano il rafforzamento degli attori decentrati e la loro partecipazione alla definizione delle politiche a livello nazionale;
  • promuovere e sostenere una progettazione che coinvolga a diversi livelli una gamma varia e pluralista di attori competenti e/o rappresentativi dei diversi settori della società, e favorisca gli scambi di esperienza e di conoscenza e la valorizzazione delle tradizioni e delle conoscenze locali
  • promuovere e sostenere progetti “ sostenibili” rivolti cioè a generare processi di sviluppo autonomo e gestibili dalle controparti locali; .monitorare e valutare congiuntamente con le autorità locali dei paesi terzi le iniziative avviate nell’ambito delle attività di collaborazione.

La legge regionale 50/94

La legge prevede che, per per l'attuazione delle competenze proprie nelle materie di cui agli articoli 117 e 118 della Costituzione, la Regione possa definire, con il nulla osta governativo, accordi di collaborazione con entita' istituzionali di Paesi esteri.
Gli accordi di collaborazione sono stipulati con le corrispondenti entità istituzionali degli Stati esteri, tendendo conto di alcune priorità:

  1. presenza dell'emigrazione piemontese con un ruolo di predominanza o di rilievo;
  2. opportunità di intervenire per lo sviluppo delle economie locali, nell'ambito degli accordi internazionali nord sud ed est ovest;
  3. necessità di consolidamento o potenziamento dell'immagine culturale, scientifica, tecnologica, finanziaria del Piemonte, in relazione agli obiettivi di sviluppo socio-economico della Regione.

La L.R. 50/94 non prevede uno specifico atto, tuttavia la Giunta Regionale annualmente definisceun programma di attività per individuare le iniziative meritevoli di sostegno.

La legge regionale 4/82

In base a tale legge il Consiglio Regionale, su proposta di un apposito Comitato di solidarietà, può deliberare nell’ambito delle competenze regionali interventi di soccorso a favore di popolazioni colpite da calamità naturali o catastrofi.
Il Comitato di solidarietà può, inoltre, proporre la partecipazione a Comitati di soccorso o beneficenza ai sensi dell’art. 39 e ss. c.c..

Nel contesto descritto in precedenza l’azione regionale si realizza lungo due filoni di attività:
le attività in campo internazionale, realizzate in base alle leggi regionali 67/95, 4/82 e 50/94;
le iniziative realizzate sul territorio regionale nell’ambito della L.R 67/95, che prevede l’attivazione di attività culturali, di ricerca e di informazione, di educazione e sensibilizzazione della comunità regionale e di formazione sulle tematiche della pace, cooperazione e solidarietà internazionale.

 

La normativa nazionale

La Regione Piemonte nell’ambito della propria attività di cooperazione internazionale allo sviluppo, oltre ad utilizzare i fondi di bilancio previsti in applicazione delle leggi regionali in precedenza illustrate, opera costantemente per attivare altre linee di finanziamento, nell’ambito di programmi predisposti a livello nazionale ed internazionale.

 

La normativa regionale di riferimento per l’internazionalizzazione

 

La normativa regionale di riferimento per l’emigrazione e i piemontesi nel mondo