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Gli interventi nell'area Mediterraneo

Marocco Nell'attuare la propria politica di relazioni internazionali, la Regione Piemonte ha individuato tra le aree prioritarie di intervento il contesto euro mediterraneo, ed in particolare il Marocco.

Questa attenzione  è testimoniata dalla significativa presenza di istituzioni ed enti piemontesi sul territorio, anche in considerazione della prospettiva di liberalizzazione del mercato mediterraneo nel 2010.
Un'altro elemento fondamentale è determinato dalla volontà di stabilire legami duraturi con un Paese da cui proviene  una delle quote più importanti degli immigrati presenti sul territorio regionale.

Nel 2001 la Regione Piemonte ha tradotto queste relazioni in accordi formali sottoscrivendo un protocollo di collaborazione e partenariato con le regioni di Chaouia-Ouardigha e un analogo protocollo con la Regione di Rabat-Salè-Zammour-Zaer.

La scelta per queste due Regione è dovuta al fatto che proprio da quelle zone proviene la maggior parte  di dei cittadini marocchini presenti in Piemonte. In particolare la quota  più consistente di immigrati in Piemonte proviene dalla Provincia di Khouribga

 Con questa iniziativa le Regioni firmatarie hanno voluto realizzare i seguenti obiettivi:

  • trovare un appoggio concreto per dare supporto istituzionale alla presenza di cittadini ed operatori piemontesi nel contesto euro mediterraneo;
  • cogliere insieme alla regioni marocchine le opportunità che la comunità internazionale riserva alle istituzioni che collaborano in forma di partenariato;
  • rappresentare insieme, in modo forte e proficuo, gli interessi delle regioni nei confronti delle rispettive Amministrazioni centrali.

Il Protocollo prevede lo sviluppo di progetti di cooperazione nei seguenti settori:

  • lo sviluppo economico, attraverso l’incoraggiamento di partenariati tra imprese, la creazione di piccole e medie imprese, la creazione di parchi industriali regionali, di zone industriali e di aree di attività economica;
  • la formazione professionale, l’educazione e l’apprendistato; le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
  • l’ambiente e lo sviluppo compatibile;
  • la cultura, lo sport e la gioventù;
  • l’attività associativa; l’urbanistica e la gestione del territori regionale;
  • le azioni di solidarietà;
  • l’attività di creazione d’impiego;
  • le azioni relative alla realizzazione e la gestione delle risorse idriche;
  • la promozione di azioni di aiuto allo sviluppo con il concorso delle organizzazioni di solidarietà internazionali delle rispettive Regioni nel campo della sanità, della formazione, degli handicappati, dello sviluppo sociale e sportivo.

L’accordo si rinnova tacitamente e prevede eventuali incontri annuali per la concertazione di iniziative di cooperazione.

A seguito della stipula del Protocollo  sono stati realizzati nella Regione marocchina numerosi progetti che hanno sviluppato il  tema della “creazione di impiego e impresa”.

In particolare, in risposta alle specifiche esigenze presentate dai partner la Regione Piemonte ha ritenuto opportuno attivare azioni di cooperazione sui temi dello sviluppo delle opportunità di impiego, del sostegno e del rafforzamento dell’imprenditoria locale, della formazione professionale finalizzata all’inserimento lavorativo.

 Recentemente la Regione, aderendo ad un‘iniziativa del Ministero della Solidarietà Sociale, è intervenuta nella sperimentazione di strumenti alternativi nelle politiche di gestione dei flussi migratori attraverso la formazione professionale con il sostegno a programmi di formazione e di istruzione, da svolgersi nel Paese d’origine, a favore di cittadini extracomunitari finalizzati ad un miglior inserimento socio-lavorativo di manodopera qualificata rispondente al fabbisogno espresso dal mercato del lavoro piemontese.

Molti progetti sono stati realizzati da enti terzi e sono stati finanziati dalla Regione Piemonte con contributi assegnati attraverso la modalità del Bando pubblico: questi interventi sono stati gestiti direttamente dall’ente proponente e non vengono concertati preventivamente dalla Regione Piemonte con la controparte marocchina, ma prevedono l’assenso di una autorità locale.

In questo percorso la Regione Piemonte ha sostenuto la progettualità di altri soggetti piemontesi (Enti Locali, Associazioni, Università, Organizzazioni non governative, Camere di Commercio, Imprese private, etc), interessati ad avviare rapporti di collaborazione con realtà omologhe del Marocco.

In altri casi la Regione Piemonte è intervenuta direttamente nella gestione progettuale, realizzando interventi a “regia regionale” concertati con i partner marocchini.
Si segnalano in particolare il progetto “Sostegno alla promozione di impiego e creazione di impresa nella Provincia di Khouribga”, realizzato dall’ Istituto per la Cooperazione allo Sviluppo (ICS) nella Provincia di Khouribga, Marocco, cofinanzato dal Ministero degli Affari Esteri, gli interventi nell'area di Rabat di avvio del Parco Industriale,  e il progetto di Realizzazione di un modello pilota di Parco industriale nell’area industriale di Berrechid, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito dell’iniziativa europea LIFE Paesi Terzi e presentato da Environment Park S.p.A.  

 Compessivamente tra il 2000 e il 2008 sono stati finanziati circa 80 progetti per un ammontare di risorse di circa 1.600.000 Euro



Servizio a cura della Regione Piemonte Settore Affari Internazionali
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