La Regione Piemonte ha sviluppato le proprie attività di cooperazione nell'area balcanica a partire dal 1995, al termine del conflitto dei Balcani e si è sviluppato principalmente nel Cantone di Zenica-Doboj della Bosnia-Herzegovina.
Si è trattato del primo intervento significativo della nostra Regione all’estero, che ha permesso di coinvolgere una molteplicità di attori piemontesi e balcanici e di sperimentare le modalità della cooperazione decentrata, diventate in seguito elemento fondante della strategia di cooperazione regionale.
L’intervento ha visto una prima fase di realizzazione di attività umanitarie e di assistenza legate all'emergenza post-bellica, e una fase successiva di cooperazione politica ed economica, rivolta soprattutto alla riabilitazione del sistema socio economico del Cantone.
Queste due distinte fasi dell’attività di cooperazione regionale hanno portato alla stipulazione di due accordi quadro con le autorità del Cantone di Zenica (1997 e nel dicembre 2004).
A seguito dell’emanazione della legge 21 marzo 2001, n. 84, ''Disposizioni per la partecipazione italiana alla stabilizzazione, alla ricostruzione e allo sviluppo di Paesi dell'area balcanica''. nel dicembre 2003 è stato sottoscritto un Accordo di Programma Regione Piemonte- Ministero degli Affari Esteri per il finanziamento di iniziative di cooperazione internazionale nei paesi dei Balcani.
L'Accordo, che ha previsto uno stanziamento del Ministero degli Esteri di circa 800.000 Euro, ha permesso la realizzazione di un Programma di interventi costituito da 9 progetti che la nostra Regione ha elaborato in collaborazione con enti ed istituzioni piemontesi e le controparti balcaniche.
Per l’attuazione in particolare degli interventi nel Cantone di Zenica, nel dicembre 2004 è stato firmato un apposito protocollo d'intesa, che prevedeva tra le diverse iniziative progettuali anche l’istituzione di un Polo Oncologico presso l'Ospedale di Zenica (Bosnia), nell'ambito della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d'Aosta) (LINK1), recentemente inaugurato nel maggio 2008.
In concomitanza con i XX Giochi Olimpici Invernali, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Comune di Torino ed il TOROC, nell'ambito della Tregua Olimpica sostenuta dal CIO, dal CONI e dal Ministero degli Affari Esteri, hanno promosso un Programma di eventi comprendente, nell'ottobre 2005, una missione a Sarajevo, citta' sede dei Giochi Olimpici Invernali del 1984.
Nel corso della missione è stato presentato il progetto di Bonifica dalle mine antiuomo di un'area del Monte Trebevic, (link2) monte alle porte di Sarajevo che oltre ad essere stato sede della pista di bob nel 1984, riveste un grande valore economico e sociale per la popolazione locale.
Il Progetto, recentemente portato a termine, è stato promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Provincia ed il Comune di Torino ed ha permesso la bonifica da mine ed ordigni ancora inesplosi di un'area di 30.000 mq., oltre che di altri 15.000 mq di vie d'accesso alla zona.
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Ciò permetterà di riprendere le attività locali legate al taglio della legna e al pascolo, ed avviare la ricostruzione delle infrastrutture sportive.
Contemporaneamente è stato sottoscritto un Accordo tra le Comunità Montane piemontesi del territorio olimpico ed alcuni Comuni Montani nei dintorni di Sarajevo che ha gettato le basi per una futura implementazione delle attività di cooperazione tra le parti.
In concomitanza con l'apertura dei Giochi (Febbraio 2006), una delegazione di Sindaci bosniaci, invitata a Torino, ha incontrato presso il Centro Estero delle Camere di Commercio Piemontesi alcuni rappresentanti del mondo economico-istituzionale ai quali illustrare le peculiarità del loro territorio, le prospettive di cooperazione e di investimento.
A seguito di questo incontro, sono in via di definizione nuovi Progetti di cooperazione tra le Comunita' Montane piemontesi e i Comuni Montani bosniaci firmatari dell’Accordo. Tali progetti riguardano i seguenti ambiti:
Nell’ambito della cooperazione allo sviluppo fra Italia e sud est Europa, il triennio 2003-2006 si è caratterizzato per la realizzazione di diversi interventi che hanno visto l’attivo coinvolgimento di numerosi soggetti italiani istituzionali e non.
Molti di questi, infatti, hanno promosso progetti pluriennali sia mediante l’utilizzo di fondi propri sia mediante la partecipazione a programmi cofinanziati dal Ministero degli Affari Esteri attraverso specifiche convenzioni con la Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo, oppure a valere sulle disponibilità di finanziamento offerte dalle leggi 84/01 e 49/87.
Fra gli enti locali italiani, molte Regioni hanno sostenuto importanti interventi di cooperazione decentrata con i Balcani occidentali; fra questi, in particolare, il Piemonte, il Friuli Venezia Giulia, la Toscana, l’Emilia Romagna, il Veneto e le Marche.
A partire dall’esperienza condotta dalla Regione Toscana attraverso il programma Seenet – I Governi Locali Motori dello Sviluppo, condotta dal 2003 al 2006, è stato elaborato il progetto “Seenet Ponte” con il coinvolgimento di molte Istituzioni italiane (Regioni Piemonte, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Veneto, Provincia Autonoma di Trento, ANCI, EVET, INFORMEST, CeSPI, Osservatorio Balcani, ADLA, UCODEP) ed enti locali del sud est Europa (47 Autorità di 5 Paesi diversi).
Nel nuovo Programma verrà posto al centro della strategia d’intervento la continuità dei partenariati territoriali costruiti da una parte del sistema italiano della cooperazione decentrata proponendosi di sostenere il processo di integrazione nell’Unione Europea dei Paesi dei Balcani occidentali. In questo ambito particolare attenzione verrà riposta alla programmazione comunitaria 2007-2013 che rappresenterà il quadro di riferimento per l’iniziativa verso cui protendere.
L’appoggio ai soggetti partner dei Balcani è rivolto in una doppia direzione:
Il programma attualmente in fase di avvio ha una durata triennale e il valore complessivo pari Euro 11.040.000.