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Progetti di cooperazione decentrata Anno 2015

Piemonte&Burkina Faso – Partenariati territoriali per un futuro sostenibile
Regione Piemonte e Fondazioni for Africa Burkina Faso, insieme per il diritto al cibo in Burkina Faso. Otto i progetti finanziati attraverso il bando Piemonte&Burkina Faso – Partenariati territoriali per un futuro sostenibile

immagineL’iniziativa di Regione Piemonte e di Fondazioni for Africa Burkina Faso si inserisce in un percorso intrapreso da entrambe le istituzioni in Burkina Faso, Paese considerato tra i più poveri del mondo che, per la sua posizione geografica, svolge un ruolo chiave nel processo di stabilizzazione dell’area saheliana. Nasce, inoltre, dalla comune volontà di unire energie e risorse a sostegno del diritto al cibo e di una nuova cultura dello sviluppo sostenibile e della cooperazione tra Nord e Sud del mondo.

OTTO progetti di cooperazione decentrata

Il Bando Piemonte&Burkina Faso – Partenariati territoriali per un futuro sostenibile ha permesso di sostenere e finanziare 8 progetti di cooperazione decentrata in Burkina Faso promossi da altrettanti comuni piemontesi, per un valore complessivo di 173.366,04 € e un impegno finanziario della Regione e delle Fondazioni di 103.000€.

COMUNE TITOLO

Comune di Beinasco (TO)

Ne yi Beeogo Burkina: acqua per lo sviluppo
Comune di Ouahigouya

Comune di Bistagno (AL)

Teingo soore: la strada per il cambiamento
Comune di Ziniaré

Comune di Chieri (TO)

Donne Alfa
Comune di Nanoro

Comune di Fossano (CN)

La scuola che coltiva
Comune di Nanorò

Comune di Grugliasco (TO)

Un mattone alla volta per la sicurezza alimentare
Comune di Gourcy

Comune di Moncalieri (TO)

Ne yi Beeogo Burkina: coltivare diritti per le donne
Comune di Ouahigouya

Comune di Piossasco (TO)

Progetto ENDAMM 2015. Cooperazione Comuni Piemonte
Comune Gorom Gorom

Comune di Villar Perosa (TO)

L'Africa è il nostro domani, sfida di Villar Perosa nel villaggio del  Comune di Réo

immagineGli interventi sono stati effettuati grazie alla stretta relazione e collaborazione tra i Comuni piemontesi titolari del progetto e i Comuni partner del Burkina Faso. Accanto ai Comuni si è consolidata una significativa e diversificata rete di partner e collaboratori che, nel solo Piemonte, ha coinvolto oltre 150 soggetti (enti locali e  comuni, associazioni, Ong, istituti scolastici, altri attori del territorio).

Preziosa ed arricchente la presenza degli istituti scolastici piemontesi nella rete dei partner: almeno 30 gli istituti scolastici, di differente ordine e grado, che si sono prodigati nella realizzazione di scambi con le scuole burkinabè, di laboratori dedicati alla cooperazione e solidarietà internazionale, di iniziative di sensibilizzazione e informazione. Un coinvolgimento attivo di oltre 2000 studenti piemontesi.

immagineInfine le tante attività di comunicazione e di sensibilizzazione e le visite delle delegazioni accolte in Piemonte hanno rappresentato un importante valore aggiunto ai percorsi di cooperazione decentrata e un’occasione di scambio e di reciproca conoscenza tra le istituzione e le rispettive comunità . Tutto ciò ha permesso di migliorare la conoscenza sul Burkina Faso, prendere consapevolezza sui temi urgenti e sulle sfide internazionali, oltre a favorire la diffusione di una nuova cultura dello sviluppo sostenibile e della cooperazione tra Nord e Sud del mondo.

Dove sono stati realizzati i progetti in Burkina Faso?

I progetti sono stati realizzati  in diverse aree del Burkina Faso, la maggior parte in continuità con relazioni già avviate in passato. Nella cartina sono riportati i luoghi dei partenariati territoriali.

immagine

Quali interventi sono stati realizzati ? Ecco alcuni esempi

I progetti, ora conclusi, hanno realizzato interventi indirizzati a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni locali, a promuovere il diritto al cibo e la sicurezza alimentare, con ricadute dirette in Burkina Faso su oltre 2500 persone e indirette su oltre 100.000 persone.

Le principali attività realizzate a livello locale sono le seguenti:

immagineA) Attività di rafforzamento del processo di decentramento amministrativo e istituzionale, alcuni esempi:

  • attività di scambio e concertazione sui Piani di sviluppo locale, Documenti programmatici, ecc
  • formazione di Agenti dello Stato Civile formati per gestire i Centri e rendere i servizi più prossimi ai cittadini;.
  • visite di scambio e accoglienza di delegazioni piemontesi

B) Attività a sostegno e rafforzamento delle filiere e dei sistemi agroalimentari locali con un’attenzione alla sostenibilità ambientale;  si riportano a titolo di esempio: immagine

  • la messa a coltura di terreni desertificati con tecniche agricole ecosostenibili e con tecniche di irrigazione goccia a goccia;
  • il recupero e la coltivazione di oltre 150 ha di terreni degradati;
  • la realizzazione di un perimetro irriguo ( di 9000mq )
  • la valorizzazione di filiere produttive di cipolle, sesamo, fagioli, niebè attivando e organizzando 18 gruppi di produttori;
  • la realizzazione di Unità di trasformazione dei cereali a conduzione femminile (aumento della capacità produttiva da 30 a 105 kg/settimana)
  • la riorganizzazione della produzione agricola-alimentare sui terreni di alcune scuole con il coinvolgimento delle madri, il miglioramento della mensa e attività di prevenzione nutrizionale;
  • Installazione di un sistema pompaggio dell’acqua potabile (con aumento da 1 a 50 barili/h)
  • gestione dei rifiuti organici per la produzione di compost a uso agricolo,

C) Attività di formazione, alcuni esempi:immagine

  • attività di formazione orticola, di formazione di base, rivolta alle donne, soprattutto in condizioni di vulnerabilità ( madri capofamiglia, vedove, ecc.), per l’avvio di piccole attività agricole e non;
  • alfabetizzazione di adulti (soprattutto donne) in 5 villaggi e autocostruzione di altrettanti centri di alfabetizzazione
  • sessioni di formazione su tecniche di bio-edilizia con mattoni in terra cruda per l’avvio di una piccola impresa locale e la realizzazione di un magazzino polifunzionale.

Dal punto di vista della cooperazione decentrata è importante richiamare che molti dei gruppi di lavoro  promotori dei progetti hanno:

  • realizzato visite di scambio e di monitoraggio in loco o in Piemonte con la presenza di rappresentanti istituzionali e/o della società civile;
  • predisposto la firma di accordi di collaborazione e protocolli di intesa tra i diversi soggetti per dare continuità alla collaborazione tra territori;
  • condiviso la programmazione dei Piani di sviluppo locale con le Autorità locali burkinabè.

La presenza continuativa di figure e rappresentanti delle istituzioni piemontesi alle missioni di cooperazione decentrata ha consentito di valorizzare una “memoria storica” delle azioni e delle relazioni, superando la semplice logica dei progetti e indirizzando gli interventi in una logica di “Cooperazione , collaborazione e monitoraggio” e di “Realizzato insieme”.

Per approfondimenti