La previsione della clausola valutativa (art. 9 delle Norme del Piano di tutela delle acque) dispone la presentazione, a cadenza biennale, al Consiglio regionale e al Forum per la tutela delle acque di una relazione della Giunta che illustra i provvedimenti adottati, gli esiti della verifica di efficacia degli interventi e il programma di attività per le annualità successive, al fine di consentire all’Organo consiliare di formulare direttive e indirizzi per l’ulteriore attività di competenza della Giunta regionale finalizzata all’attuazione del Piano.
Nel mese di novembre 2010, la Giunta ha trasmesso al Consiglio regionale la prima relazione di verifica dell’attuazione del Piano, strutturata in diversi elaborati (“Relazione generale”, “Schede monografiche per Area Idrografica” e “Relazione di sintesi”), separati ma complementari.
Con l'Ordine del giorno n° 379 del 29 settembre 2011 il Consiglio, inoltre, ha approvato gli indirizzi strategici in materia di risorse idriche regionali in essa contenuti, impegnando la Giunta nel proseguire l'attività orientata alla tutela ed all'uso sostenibile delle acque.
1. Relazione generale: è un testo descrittivo i cui contenuti sono organizzati secondo le prescrizioni della Clausola valutativa di cui all’art. 9 delle Norme del Piano di tutela stesso. Su tale base sono quindi stati individuati 5 capitoli fondamentali in cui l’analisi è condotta a scala regionale (Introduzione, Stato di attuazione del PTA, Verifica dell’efficacia degli interventi, Principali criticità rilevate, Programma di attività per le annualità successive). Inoltre tre allegati tecnici approfondiscono argomenti inerenti lo stato qualitativo delle acque sotterranee, gli indicatori di realizzazione delle misure e lo stato di attuazione di studi e indagini a supporto dell’attuazione del PTA.
2. Schede monografiche per Area Idrografica: ognuna tratta nel dettaglio una delle aree idrografiche già individuate nel Piano di tutela delle acque, riportandone una breve caratterizzazione territoriale e delle principali criticità quali-quantitative, l’evoluzione dello stato di qualità in rapporto agli obiettivi prefissati ed al grado di attuazione delle misure di area, sia per le acque superficiali che per le risorse idriche sotterranee che ricadono nell’ambito territoriale dell’area.
3. Relazione di sintesi: in questo documento, che ha finalità divulgativa, i contenuti più salienti della Relazione generale sono brevemente riportati.