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IL DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006 N. 152. NORME IN MATERIA
AMBIENTALE
Un contributo tecnico per la riscrittura della Parte III - Norme
in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di
tutela delle acque dall'inquinamento e di gestione delle risorse
idriche.
Come noto, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano,
unitamente agli Enti locali, hanno fortemente dissentito sia nel
merito sia sul metodo con il quale è stato approvato il decreto
legislativo 3 aprile 2006 n. 152, esprimendo in proposito un argomentato
parere
negativo nella Conferenza Unificata del 26 gennaio 2006.
Ben 12 Amministrazioni regionali hanno altresì impugnato
il predetto decreto legislativo innanzi alla Corte Costituzionale
e precisamente le Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania,
Emilia Romagna, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria
e Valle d'Aosta.
Il Governo insediatosi con la nuova legislatura, riconoscendo i
danni arrecati alla collettività dall'entrata in vigore delle
nuove disposizioni, si sta accingendo ad adottare una serie di decreti
correttivi ed in particolare ad una riscrittura delle Parti III
e IV volta a conformare la stessa sostanzialmente, e non solo formalmente,
alle regole di derivazione comunitaria, coinvolgendo i diversi livelli
istituzionali ed in particolare le Regioni e gli Enti locali.
Allo scopo di offrire un apporto concreto a questa attesa riscrittura
del d.lgs. 152/2006, la Direzione regionale Pianificazione delle
risorse idriche ha predisposto un documento che intende tradurre
in una proposta organica le censure mosse dalla Conferenza Unificata
con riferimento alla Parte III in materia di difesa del suolo,
tutela delle acque e gestione delle risorse idriche.
In merito si precisa che per la parte attinente alla difesa del
suolo, non di competenza della Direzione regionale Pianificazione
delle risorse idriche, ci si è limitati alla riscrittura
degli aspetti strettamente collegati al sistema istituzionale e
di pianificazione comune alla tutela e al corretto e razionale uso
delle acque.
Tale documento, i cui contenuti sono brevemente illustrati nell'allegata
relazione,
mette a confronto
il vigente testo della normativa in questione con una proposta di
articolato improntata alle esigenze espresse da Regioni ed Enti
locali e riformula conseguentemente parti significative degli Allegati
tecnici.
Il documento proposto ha carattere di mero contributo squisitamente
tecnico ed è finalizzato ad aprire una discussione
sulle possibili soluzioni alle rilevanti e complesse questioni attinenti
alla materia, sulla base di una ipotesi che potrà arricchirsi
degli apporti che chiunque interessato potrà inviare all'indirizzo
di posta elettronica Direzione24@regione.piemonte.it
e che saranno inserite nella presente pagina.
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