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Regione Piemonte per l'Accessibilità e l'Usabilità


Centro di Monitoraggio

Le indagini campionarie

La Regione Piemonte attraverso il CSI-Piemonte ha costituito un "Centro di Monitoraggio sull'accessibilità del territorio piemontese" che ha la funzione di osservatorio della qualità dei siti web della PA, alla luce dei requisiti tecnici della legge 4/2004.

L'attività principale del Centro di Monitoraggio è la "Valutazione dell'accessibilità e di altri obblighi legislativi dei siti web della PA piemontese". L'indagine, condotta nel 2005, 2006, 2008, 2009 e 2010, ha preso in considerazione per il 2011 un campione rappresentativo di siti web pubblici dellla regione con l'obiettivo di analizzarne problematiche ed evoluzioni non solo rispetto ai requisiti tecnici della Legge Stanca, ma anche rispetto agli obblighi derivanti dalla Direttiva 8/2009 e dal Nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale.

La possibilità di valutare i dati nel corso del tempo fornisce un importante indicatore del livello di qualità dei siti della PA piemontese e dell'evoluzione dei servizi web per i cittadini. A partire da questi dati, la Regione Piemonte potrà calibrare di anno in anno le azioni di supporto.

Metodologia dell'analisi 2011

grafico a torta rappresentante il campione

L'indagine effettuata nel 2011 ha preso in considerazione un campione di 120 siti web comunali della Pubblica Amministrazione piemontese, ripartendo i comuni in tre diverse classi di ampiezza demografica.

Il campione è stato costruito scegliendo i comuni all'interno delle tre fasce in modo da rispettare al contempo criteri demografici e geografici ottenendo così un campione di 12 comuni per la fascia dei medio-grandi, 18 per i piccoli, e 90 per i microcomuni. Per ogni sito č stato effettuato un report, attraverso una metodologia ideata dal CSI-Piemonte che comprende valutazioni legate ai requisiti tecnici richiesti dalla normativa sull'accessibilità e dalle linee guida della PA.

Risultati principali dell'analisi 2011

Dal confronto tra i risultati dell'indagine 2010 e del 2011 si evidenziano alcune aree di sostanziale miglioramento ed una diffusione delle buone pratiche di gestione dei siti web, anche se persiste una frattura tra le amministrazioni attente al tema dell'accessibilità e quelle che ignorano il problema.

grafico sull'aderenza alle linee guida, diviso per fasce

In riferimento al campione scelto, il risultato aggregato mostrato qui accanto evidenzia che il 19% circa dei siti web nel campione risulta conforme alla legge Stanca. Si nota quindi un miglioramento nel numero di siti conformi alla legge Stanca, pari al 7% rispetto al 2010 (12%circa). Come si evince dal grafico accanto, i micro-comuni (definiti come i comuni con numero di abitanti inferiore a 5000) presentano in generale una percentuale di conformitā alla Legge Stanca di poco inferiore alla media. Tale risultato incoraggiante sembra essere imputabile alla diffusione di buone pratiche nella gesitone dei siti web e nell'azione di strumenti CMS (Content Management System).

Alcuni dati emergenti dall'indagine del 2011 comparati rispetto al 2010:

  • il 24% (rispetto al 19% del 2010) supera il primo requisito tecnico della legge 4/2004
  • il 88% (rispetto al 72% del 2010) utilizza i fogli di stile in modo organico per gestire tutta la presentazione
  • il 54% (rispetto al 40% del 2010) utilizza i colori in conformità degli standard di accessibilità

I dati sono stati aggregati e commentati all'interno un di documento finale, scaricabile, insieme a quello degli anni precedenti, nella pagina dedicata ai materiali scaricabili.

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