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Regione Piemonte per l'Accessibilità e l'Usabilità



Open Source in Piemonte

La Legge regionale n. 9 del 26 marzo 2009 invita le PA Piemontesi ad utilizzare software libero per la scelta dei programmi utilizzati nelle proprie attività, preferendolo non solo per criteri di carattere economico, ma anche per motivi pratici. Una PA che utilizza Software libero, infatti, può modificarlo a proprio piacimento, adeguandolo alle proprie esigenze con una spesa sicuramente inferiore a quella di un prodotto proprietario.

Le PA sono obbligate a considerare l'utilizzo di software open source non solo in base al costo della licenza e al costo di uscita del software, ma anche in base all'inteesse che altre PA possono dimostrare nei confronti del software e nella maggiore interoperabilità che presenta. Nel caso vengano scelte soluzione proprietarie, la PA deve specificare dettagliatamente i motivi che hanno portato a questa scelta.

Sebbene l'alternativa OpenSource sia consigliata sia a livello di legge locale, sia a livello di legge Europea, ci sono ancora diverse barriere all' uso intensivo di questa soluzione.
Spesso, i costi di adattamento e di modifica del software open source sono maggiori rispetto a rispetto a quelli di acquisto di una soluzione proprietaria. Altro grande problema è l' assistenza: alcune aziende che rilasciano Software OS forniscono un servizio di assistenza a pagamento. Il grado di assistenza è però influenzato dalla particolrità del prodotto offerto. Più un prodotto è modificato per aderire alle esigenze richieste, più è difficle l'assistenza. Una soluzione valida a questo problema è quella del riuso di software sviluppato o adottato da altre PA, che permetterebbe l'abbattimento dei costi e una migliore sinergia tra le PA locali.

Documenti in formati aperti

L'articolo 52 del Codice dell'amministrazione Digitale (CAD) obbliga gli enti ad utilizzare formati aperti nella pubblicazione dei documenti. Questo punto è fondamentale per la fruizione da parte di tutti dei documenti messi a disposzione dalla singola PA, in quanto i formati aperti (come ODF, ODT, ecc) vengono letti da svariati programmi, sia Open Source, sia proprietari.

Sul sito della DigitPA è presente una sezione dedicata alla gestione documentale, dove sono presenti una serie di documenti che approfondiscono diversi argomenti legati all'uso di file in formati aperti. In particolar modo l'allegato "Bozza-Allegato 2- Formati (file pdf 287 KB)" approfondisce la maggior parte dei formati aperti utilizzati dalle PA e ne elenca i principali utilizzi.

Sitografia

Aggiornamento: maggio 2012

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