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Regione Piemonte per l'Accessibilità e l'Usabilità



Accessibilità dei documenti scaricabili

Realizzare un sito accessibile significa anche mettere a disposizione link a documenti scaricabili che siano accessibili. Questa considerazione diventa sempre più attuale, alla luce del nuovo CAD (Codice dell'amministrazione Digitale, Decreto legislativo n. 235/2010), secondo il quale le Pubbliche Amminstrazioni sono soggette ad una sere di obblighi di pubblicazione di dati sui propri siti web istituzionali, in virtù di un processo di equiparazione fra documento carteceo ed informatico.

Le regole generali dell'accessibilità, opportunamente adattate, vanno quindi anche applicate ai documenti scaricabili. In che modo?

Prima di tutto, è necessario che le tecnologie assistive riescano a leggere correttamente il documento scaricabile, nell'ordine definito, senza perdita di informazioni. Ma il discorso non è esaurito in questa richiesta, poichè il documento scaricabile deve poter essere letto agevolmente anche da persone con difficoltà nella percezione del colore, oppure in caso di miopia. Inoltre, dovrebbe essere strutturato per titoli, paragrafi, liste, ecc.. rispettando il significato semantico degli elementi, ed eventuali link dovrebbero essere comprensibili anche al di fuori della frase. Analogamente, si dovrebbe evitare di ricorrere ad acronimi e parole straniere, ove non utili, e se necessario vanno opportunamente siegate.

I formati da usare

Una prima questione da affrontare è: in quale formato è preferibile pubblicare i file? A questo proposito può essere utile la lettura dell'approfondimento dedicato all'Open Source in Piemonte e della bozza di regole tecniche di DigitPA relativa ai formati. In tale bozza si stabilisce che la scelta di formati e prodotti per i documenti scaricabili va fatta in base alla natura "aperta" dello standard (con specifiche pubbliche), ma anche in base alla diffusione del formato ed alla sua portabilità. Nella bozza sopra citata, i formati consigliati sono pdf, tiff, jpg, office open xml, open document format, xml e txt. Per quanto rigaurda il pdf, tale formato, nato originariamente con caratteristiche livemente differenti, si è evoluto nel tempo, conformandosi agli standard internazionali e seguendo un percorso anche in relazione all'accessibilità verso il formato PDF/UA (Universal Accessible) che terminerà nel terzo quadrimestre 2012.

La lettura da parte degli screen reader dei documenti scaricabili

Come verrà letto dagli screen reader un documento scaricabile? Dipende.

Un primo elemento cruciale è il tipo di formato: gli screen reader, per poter interagire correttamente con un file, devono essere programmati per poterlo interpretare, e perchè ciò accada devono essere seguiti standard precisi e devono esistere precisi accordi fra le aziende produttrici. Storicamente, i principali screen reader hanno mostrato una buona interpretazione dei documenti Microsoft Office, in virtù di accordi con le aziende produttrici degli screen reader stessi. Nel corso degli ultimi anni, tuttavia, si è ampliato il supporto di vari software da parte degli screen reader. Nei primi mesi del 2012, per esempio, Adobe ha raggiunto un'intesa con NVDA (screen reader open source) per ampliare il supporto al formato PDF/UA e ad altri formati/applicazioni correlate.

Un secondo elemento importante è come è strutturato il documento da leggere. Infatti un documento scaricabile (per esempio un documento di testo) può derivare da una scansione e quindi essere un'immagine, oppure essere di natura testuale. Nel primo caso, non potà essere letto da uno screen reader, a meno di non essere preventivamente processato da un software OCR e poi corretto manualmente. Nel secondo caso, le informazioni testuali sono per loro natura leggibili, anche se richiedono un'attenta strutturazione per garantirne la gerarchia semantica e quindi la comprensibilità.

Per quanto riguarda i file pdf, citiamo il manuale per la redazione di pdf accessibili che contempla diverse casistiche possibili. Possiamo dire, in maniera un pò semplificata, che si può ottenere un buon pdf accessibile se si parte da un documento di testo semplice e con una corretta strutturazione in titoli e paragrafi secondo le funzioni messe a disposizione dallo strumento (e non simulando la presenza di titoli ricorrendo solo alla formattazione). In ogni caso, mai produrre pdf come scansioni di altri documenti cartacei e curare sempre la scrittura dei testi, con parole comprensinbili, font leggibili, contrasti cormatici nitidi e link di chiara interpretazione.
Al di là di tali consigli, Adobe sggerisce inoltre di attivare un'ulteriore ottimizzazione per l'accessibilità, che consiste nell'aggiunta automatica di tag per mezzo di un tool opportuno. Il documento, visivamente identico, viene arricchito di una struttura a tag che può facilitare gli screen reader nella lettura.

Sitografia

Aggiornamento: giugno 2012

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